CAMPIONI D'ITALIA 2011-2012

19 MAGGIO: BUON COMPLEANNO AL NOSTRO ANDREA PIRLO..

Andrea Pirlo (Brescia, 19 maggio 1979) è un calciatore italiano, centrocampista della Juventus e della Nazionale italiana. Campione del mondo con la Nazionale nel 2006...1,77m- 68kg..Dotato di grande tecnica e di una visione totale del campo, è uno dei più forti registi in circolazione..È in grado di effettuare con entrambi i piedi dei passaggi sia lunghi che corti di una precisione millimetrica, posando la palla sui piedi del compagno. È molto abile nelle verticalizzazioni e nei calci piazzati, che si tratti di rigori o di punizioni. Difatti, pur non essendo dotato di grande velocità, giunge spesso al gol per la precisione dei suoi calci da fermo e per l'ottimo tiro dalla distanza. Abbina inoltre queste sue qualità a un ottimo dribbling, che nasce principalmente da finte di corpo che gli consentono di liberarsi dell'avversario.Dopo aver mosso i primi passi nella Voluntas, è entrato nel settore giovanile del Brescia, giocando come mezzapunta.Nella stagione 1994-1995 ha ottenuto la sua prima presenza tra i professionisti, quando il 21 maggio 1995, con il Brescia già retrocesso, ha esordito in Serie A nella partita Reggiana-Brescia (2-0) disputata allo Stadio Giglio, diventando a 16 anni e 2 giorni il più giovane esordiente della squadra lombarda nella massima serie.Nel 1998, a 19 anni, è stato ingaggiato dall'Inter, dove ha ottenuto 18 presenze in campionato partendo spesso dalla panchina. In totale nel corso della stagione è stato impiegato in 32 partite e ha anche debuttato nelle coppe europee giocando in Champions League.Nel 1999 l'Inter lo ha dato in prestito alla Reggina, al suo primo campionato di Serie A, dove insieme a Roberto Baronio e Mohamed Kallon ha disputato un campionato da protagonista, nel quale ha giocato 28 partite, realizzando 6 gol.L'anno seguente è tornato all'Inter ma, dopo aver trovato poco spazio nelle prima parte della stagione (solo 8 presenze), a gennaio è stato ceduto in prestito al Brescia, la società nella quale era cresciuto. L'allenatore Carlo Mazzone ha deciso di arretrare la sua posizione in campo, impiegandolo come regista di centrocampo, per farlo giocare insieme a Roberto Baggio..Nell'estate 2001 Pirlo si è trasferito al Milan, che ha versato all'Inter 35 miliardi di lire.La prima stagione in rossonero è sembrata prospettare un futuro da rincalzo per Pirlo, ma all'inizio della stagione successiva, a causa degli infortuni degli incontristi Gennaro Gattuso e Massimo Ambrosini, Pirlo, d'accordo con l'allenatore Carlo Ancelotti, ha cambiato posizione, piazzandosi davanti alla difesa, come aveva fatto durante il prestito a Brescia.  Il giocatore bresciano ha trovato in posizione più arretrata la propria collocazione ideale: è stata la svolta della sua carriera. Durante quella stagione il Milan ha giocato sempre con quello schema, un 4-3-1-2 o rombo con Pirlo davanti alla difesa insieme a Gattuso e Clarence Seedorf e con Rui Costa dietro le punte. Grazie anche a questa mossa, che ha consentito al tecnico rossonero di impiegare contemporaneamente molti giocatori dotati di notevole tecnica, a fine stagione il Milan ha conquistato la Champions League 2002-2003. Dopo quella stagione e la sua nuova collocazione in campo, Pirlo, che nel nuovo ruolo è stato definito da Parreira uno Zico davanti alla difesa, è diventato un giocatore insostituibile nei piani tattici del Milan e anche un punto fermo della Nazionale, dopo che in precedenza era stato per 4 anni il leader della Nazionale Under-21.Grazie alle sue prestazioni nel mondiale tedesco è giunto 9º nella classifica del Pallone d'oro 2006. Nell'anno successivo, il 2007, dopo aver vinto la Champions League, la Supercoppa europea e la Coppa del mondo per club, si è classificato al quinto posto nella classifica del Pallone d'oro, vinto dal compagno di squadra Kaká.All'inizio della stagione 2008-2009 si è infortunato al bicipite femorale della coscia destra durante un allenamento.Dopo più di due mesi di stop è ritornato disponibile il 23 novembre 2008 per la trasferta contro il Torino.Il 7 maggio 2011, dopo una stagione segnata da infortuni nuovamente alla coscia destra[ e successivamente al ginocchio.Il 18 maggio 2011 ha affermato di non voler rinnovare il contratto con il Milan, lasciando così i rossoneri dopo dieci anni..Il 24 maggio 2011, dopo aver svolto le visite mediche a Torino, si è accasato a parametro zero alla Juventus, firmando un contratto triennale fino al 30 giugno 2014. Durante la presentazione delle maglie per la stagione 2011-2012 è stato reso noto che Pirlo avrebbe indossato, come nelle stagioni precedenti al Milan e in Nazionale, la maglia numero 21.Ha esordito in maglia bianconera l'11 settembre 2011 nella partita di campionato contro il Parma (4-1), gara nella quale ha realizzato gli assist per il primo e il quarto gol della squadra torinese segnati rispettivamente da Lichtsteiner e Marchisio.Ha segnato il primo gol in maglia bianconera nella partita Juventus-Catania 3-1 del 18 febbraio 2012, sfruttando un calcio di punizione. Nella stessa gara ha servito gli assist per i successivi due gol della Juventus, rispettivamente a Chiellini e Quagliarella. L'11 marzo 2012, in occasione della gara della 27ª giornata di campionato contro il Genoa, ha disputato la 400ª partita in Serie A.. Il 6 maggio 2012, col successo sul Cagliari sul campo neutro di Trieste, si è aggiudicato lo scudetto coi bianconeri, diventando il sesto calciatore (dopo Giovanni Ferrari, Riccardo Toros, Eraldo Mancin, Roberto Baggio e Alessandro Orlando) a vincere due scudetti consecutivi con due squadre diverse.Pirlo ha avuto un ruolo fondamentale per la vittoria della Nazionale italiana al Mondiale 2006. Il primo gol dell'Italia nella competizione mondiale porta la sua firma: nella gara di esordio contro il Ghana ha insaccato con un destro a girare dal vertice sinistro dell'area su azione d'angolo. Nella semifinale contro la Germania, ha servito il passaggio vincente a Fabio Grosso e nella finale contro la Francia Pirlo ha servito la palla da calcio d'angolo per il gol di Marco Materazzi dell'1-1..Ai tiri di rigore finali ha messo a segno il primo della serie, terminata con la vittoria dell'Italia, laureatasi Campione del Mondo per la quarta volta nella sua storia. Durante la manifestazione in Germania si è aggiudicato il Man of the Match assegnato dalla FIFA in tre partite: Italia-Ghana,Germania-Italia e anche Italia-Francia, finale del torneo. Pirlo è stato votato terzo miglior giocatore del Mondiale dopo Zinédine Zidane e Fabio Cannavaro.Lippi lo ha definito «un leader silenzioso che parla coi piedi».Il 3 settembre 2010, in assenza di Gianluigi Buffon, ha indossato per la prima volta dall'inizio la fascia di capitano della Nazionale italiana nella gara di qualificazione agli Europei 2012 vinta 2-1 a Tallinn contro l'Estonia, partita nella quale su calcio d'angolo è stato autore dell'assist per il primo gol degli Azzurri segnato da Antonio Cassano.Pirlo è sposato con Deborah Roversi, dalla quale ha avuto due figli, Niccolò(nato nel 2003) e Angela(nata nel 2006).

EMOZIONI SENZA TEMPO

 

Il 16 maggio è stato inaugurato il J Museum, ultima perla che farà parte dello Juventus Stadium. Finalmente i 115 anni di storia bianconera potranno essere vissuti come mai è stato possibile fare in Italia.

L’esperienza dello Juventus Museum è un’emozione senza precedenti, un qualcosa che non si è mai visto nel nostro paese. Oltre rivivere momenti storici della nostra amatissima squadra, visitando la sala dei trofei o ammirando le varie casacche o palloni dell’epoca, tra vetrine vecchio stile e schermi touch screen di ultima generazione, ci sarà anche l’emozionantissima sala della realtà virtuale che proietterà il visitatore all’interno del campo di gioco, al fianco dei suoi beniamini, avendo la sensazione di avere l’erba sotto i piedi. Una sensazione meravigliosa, che da ieri ogni tifoso bianconero potrà provare....

 

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GRAZIE RAGAZZI

 

Quest’oggi la partita con l’Atalanta passa in secondo piano perché lo spettacolo avvenuto oggi allo Juventus Stadium va oltre la partita contro i bergamaschi. Oggi è stata una festa, grazie a loro, grazie a questi magnifici ragazzi che ci hanno regalato un sogno, un sogno lungo 6 anni. Da quando siamo scesi sul campo di Rimini nel campionato cadetto abbiamo cullato il sogno di riprenderci il trono nazionale che ci hanno ingiustamente tolto nell’estate del 2006 e finalmente il 6 maggio 2012 ci siamo ripresi quel triangolino tricolore che tanto sta bene sulle nostre maglie. Sono sicurissimo del fatto che la prossima stagione faremo di tutto affinché questo triangolino tricolore possa permanere anche il prossimo anno sulle nostre gloriose maglie.

Meritatissimo sarà il giro del pullman nelle piazze di Torino, sarà la degnissima conclusione di un campionato concluso meritatamente da imbattuti. Inutile dire che a Torino ci sarà un fiume umano pronto a travolgere d’affetto i neo Campioni d’Italia. Sarà una serata da brividi.

L’unico aspetto negativo della giornata è stato l’infortunio di Giorgio Chiellini che gli farà saltare la finale di Coppa Italia contro il Napoli di domenica prossima.

Purtroppo è stata anche l’ultima partita a Torino del nostro Capitano Alessandro Del Piero, molto emozionanti sono state le lacrime di migliaia di tifosi bianconeri, presenti allo stadio, senza contare le milioni di lacrime di tifosi di tutto il mondo. E’ un pezzo di storia bianconera che ci lascia. Al momento della sostituzione sicuramente le lacrime dei tifosi si sono mischiate alle gocce di pioggia che scendevano sul campo, non si riusciva a capire qual’erano le gocce di pioggia e le lacrime dei tifosi. Immenso è stato l’amore dei tifosi nei confronti del Capitano e viceversa, non poteva essere altrimenti dopo 19 stagioni, 704 presenze e 288 goal. Abbiamo vissuto gioie e dolori, come succede nelle storie sentimentali tra due persone.

Abbiamo sperato fino all’ultimo in un suo rinnovo che purtroppo non è arrivato. Io sinceramente non so immaginare una Juve senza Alex, come penso tutti i tifosi bianconeri, sicuramente sarà sempre una Juventus vincente che saprà lottare per i grandi traguardi in Italia e in Europa, ma farlo senza Alex causerà un velo di tristezza, forse più di un velo, sul cuore dei tifosi bianconeri.

E’ finita un’era, un’epoca bianconera, chissà se ci sarà mai un altro giocatore del calibro di Alessandro Del Piero, che possa essere un campione sia dentro che fuori dal campo, rispettato da tutti, anche dagli avversari, quelli sportivi. Sarà molto difficile raccogliere l’eredità di Alex.

Nell’attesa di vedere chi erediterà la maglia bianconera numero 10, il 20 maggio ci sarà l’ultima partita stagionale, la finale di Coppa Italia contro il Napoli, una partita che bisogna vincere a tutti i costi, perché ora che abbiamo ricominciato a vincere non vogliamo più fermarci.

Grazie ragazzi per questa straordinaria stagione che ci avete regalato! Siete stati fenomenali!

 

Massimo

 

LE PAGELLE DI MASSIMO

 

Faccio una premessa, le mie pagelle non prendono in considerazione solamente la partita odierna con l’Atalanta, ma prendono in considerazione l’intera stagione bianconera.

 

BUFFON 10: Praticamente perfetto. La solita sicurezza, pienamente recuperato sia fisicamente che psicologicamente dopo l’infortunio alla schiena del 2010.

STORARI 6,5: Una sicurezza. Sempre pronto quando viene chiamato in causa. La finale di Coppa Italia è anche merito suo.

CHIELLINI 10: Il solito guerriero, sovrasta tutti gli avversari quasi sempre con irrisoria facilità. Una roccia.

BARZAGLI 10: Tornato ai livelli mondiali 2006. Una sicurezza in tutte le circostanze. Mostruoso negli anticipi.

LIECHTSTEINER 8,5: Il pendolino svizzero che non ti aspetti. Un moto perpetuo nella prima parte della stagione, cala un pochino nel girone di ritorno, ma è normale dopo un girone giocato a1000.

CACERES 9: Il ritorno del figliol prodigo. Il rinforzo giusto al momento giusto. Marcatore di goal pesanti, si è comportato molto bene anche come centrale difensivo in quel di Genova.

DE CEGLIE 7: Grazie al suo carattere, al non mollare mai, ha saputo scalare le gerarchie di Antonio Conte e prendersi una maglia da titolare.

BONUCCI 9: Il nostro regista arretrato ha avuto un periodo di appannamento nella parte centrale della stagione. Si è ripreso alla grande anche grazie al lavoro psicologico di Conte.

PIRLO 10: Una sola cosa mi sento di dire: grazie Milan per avercelo ceduto.

MARCHISIO 10: In questa stagione si è assistito alla completa maturazione di un fuoriclasse del futuro. Non solo ha fatto goal pesanti ma insieme a Pirlo ha messo ordine a centrocampo sfruttando le sue indubbie qualità tecniche.

VIDAL 10: Abbiamo capito perfettamente il motivo per cui dalle parti di Monaco ancora non si capacitano del colpo fatto dalla Juve a danno dei tedeschi. Bravo Marotta.

ESTIGARRIBIA 6,5: Ha dimostrato che in questa squadra lui ci può stare benissimo. Si è comportato egregiamente sia da esterno di centrocampo che da terzino bloccato. Bravo.

PADOIN 6,5: Un gregario che lavora in silenzio e non molla mai sul campo.

KRASIC 4: La sua stagione è tutta nella smorfia fatta a Siena dopo che Conte lo aveva istruito su cosa doveva fare.

ELIA 6: Non è riuscito ad integrarsi nei dettami tattici di Conte, ma quando è entrato in campo ha fatto vedere che la tecnica e la velocità non gli mancano. Ma non credo che la prossima stagione vestirà la maglia bianconera.

GIACCHERINI 7: Il rinforzo tanto voluto da Conte è arrivato tra lo scetticismo generale, è riuscito ad entrare nei cuori dei tifosi bianconeri. Bravo il nostro Giaccherinho. Pesanti alcuni suoi goal e alcune sue prestazioni.

MATRI 8: Capocannoniere della Juve con 10 goal. Ha subìto un calo nella seconda parte della stagione, non segna da due mesi ma si è sempre sbattuto per la squadra.

QUAGLIARELLA 7: Ha saputo venire fuori psicologicamente dal grave infortunio subìto l’anno scorso. Ha ricominciato a deliziare i tifosi con giocate da fuoriclasse che solo lui sa fare.

VUCINIC 8: Quando decide di giocare a calcio è una forza della natura. Determinante nel rush finale.

DEL PIERO 10: Forse la stagione più difficile la sua. Sapeva già da ottobre che sarebbe stato l’anno del congedo e nonostante questo, mai una polemica, una parola fuori posto. Si è dimostrato ancora una volta un fuoriclasse sia dentro che soprattutto fuori dal campo. Pesantissimi i suoi goal in campionato contro Lazio e Inter e i goal in Coppa Italia contro Roma e Milan. A segno anche nella partita odierna, nel suo congedo allo Stadium. Chapeau.

BORRIELLO 7: L’uomo dei goal scudetto.

CONTE 10: Ha saputo rianimare anche i muri di Vinovo. Con lui si è rivista l’anima della Juve, la fame di vittorie che tanto è mancata negli anni post calciopoli.

 

 

LA CARICA DEI CENTO MILA

 

No, non è un nuovo cartone animato della Walt Disney, è semplicemente la previsione di domenica per l’ultima giornata di campionato. Erano 6 anni che aspettavamo questo momento, sono stati anni bui, pieni di delusioni, a volte anche umiliazioni che squadra e tifosi non meritavano. Ora è giusto urlare all’Italia intera la nostra gioia, in barba ai tanti anti juventini che stanno discutendo se possiamo o meno mettere la terza stella, anche se Petrucci si è espresso favorevolmente in tal senso… chissà se qualcuno ai piani alti si sta accorgendo dei clamorosi errori del 2006, ma ho molti dubbi in proposito.

Sarà un giorno molto speciale per tutti i tifosi bianconeri. Sarà come tornare indietro nel tempo, alla prima Juventus di Capello, infatti anche in quel caso si era organizzata la passerella per la città di Torino con il pullman scoperto. La sfilata dopo la partita ha un significato molto particolare, infatti si festeggia non solo la vittoria del 30° scudetto, ma anche il gettarsi definitivamente alle spalle l’epoca più buia della storia bianconera e ricominciare a lottare con continuità per la conquista dei trofei più importanti, sia in Italia che in Europa.

Mi vengono i brividi a pensare al fiume di passione umana che ci sarà a Torino per tutta la giornata di domenica, perché l’entusiasmo, la voglia di festeggiare è talmente tanta che non penso che i tifosi si limiteranno a festeggiare solamente il pomeriggio- sera. Penso che la festa durerà per tutta la notte, sarà come vivere nuovamente la notte di Trieste di una settimana fa, quando al triplice fischio finale, milioni di tifosi bianconeri in tutto il mondo hanno liberato quell’urlo represso per 6 anni, per 6 lunghissimi anni.

C’è anche un’altra cosa che vorrei dire, una cosa che non avrei mai pensato di scrivere. Domenica sarà l’ultima partita allo Juventus Stadium di Alessandro Del Piero, il nostro Capitano. Io sono cresciuto con Alex alla Juventus e non so immaginare come sarà la nostra amatissima squadra senza il nostro Capitano. Come tutti i campionissimi ha tenuto fede alla promessa fatta nel momento del rinnovo, quella di voler chiudere con una vittoria l’ultima stagione nella Juventus. Missione compiuta Capitano. Tutti noi non avremmo potuto sperare di meglio che vederti chiudere con uno scudetto, l’ottavo della tua immensa carriera.

Sicuramente la Juventus continuerà anche senza Alex, ma domenica si chiuderà un’era, l’era del Signor Juventus. Vedere Alex uscire dal campo per l’ultima volta farà calare un velo di tristezza sulla festa tricolore, sarà come una puntura di spillo che ci colpirà dritto al cuore.

 

Massimo

 

8 MAGGIO : BUON COMPLEANNO AL NOSTRO ANDREA BARZAGLI ED AL MEMBER ANTONIO SANTORO

Andrea Barzagli (Fiesole, 8 maggio 1981) è un calciatore italiano, difensore centrale della Juventus e della Nazionale italiana. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006...1.86m e 79kg.È cittadino di Scandicci, comune in provincia di Firenze e dal 6 marzo 2008 è cittadino onorario di Pollina, in provincia di Palermo.Inizia a giocare a calcio nelle fila della Cattolica Virtus, piccola società fiorentina, e poi nella Rondinella, con la quale esordisce nel 1998, a 17 anni, nei Dilettanti e ottiene la promozione in Serie C2, che gli permette di esordire tra i professionisti l'anno successivo..Nel 2000 passa alla Pistoiese, in Serie B.L'anno seguente entra nella rosa dell'Ascoli, dove rimane per due stagioni, la prima in Serie C1 e la seconda in Serie B; totalizzando 46 presenze e 3 reti. Passa quindi al Chievo: con la formazione veronese debutta in Serie A a 22 anni, il 31 agosto 2003.Nel 2004 il Palermo acquista il giovane difensore  per 2,53 milioni di euro,[9] che diventa subito titolare e perno della difesa palermitana. Nella stagione 2007-2008 diventa anche il capitano della squadra. Tra i rosanero, Barzagli ha collezionato in 4 anni 142 presenze in Serie A, mettendo a segno 3 reti.Totalizza anche 15 presenze ed un gol in Coppa UEFA. Alla chiusura della stagione 2006-2007, risulta insieme a Franco Brienza il calciatore più presente nelle competizioni internazionali per club con la maglia del Palermo con 15 apparizioni.Nell'estate 2008 è stato ceduto, per 11,87 milioni di euro, al club tedesco del Wolfsburg insieme al suo compagno di reparto al Palermo Cristian Zaccardo. A fine stagione vince la Bundesliga giocando tutti i 34 incontri del torneo senza essere mai sostituito.Il 15 settembre 2009 ha esordito in Champions League in Wolfsburg-CSKA Mosca (3-1).Chiude la seconda stagione al Wolfsburg con 2 presenze in Champions e 3 in Europa League e 24 presenze di campionato con una rete all'attivo. Nella terza stagione in Germania colleziona 17 presenze in campionato prima di passare alla Juventus a gennaio.Il 27 gennaio 2011 la Juventus annuncia ufficialmente il suo arrivo dal Wolfsburg per una cifra pari a 300 000 euro più eventuali bonus legati ai risultati sportivi, sino ad un massimo di 600 000 euro, firmando un contratto fino al 2013.. Esordisce con la casacca bianconera il 2 febbraio nella gara persa in trasferta contro il Palermo (2-1), sua ex squadra, valida per la 23ª giornata di campionato.. Chiude la stagione con 15 presenze in campionato.La stagione successiva si conferma come titolare inamovibile della difesa bianconera, vincendo lo scudetto con una giornata d'anticipo. Per lui si tratta del secondo titolo nazionale in carriera, dopo quello 2008-2009 in Germania.Il 17 novembre 2004, a 23 anni, esordisce in Nazionale, guidata allora da Marcello Lippi, nella partita amichevole Italia-Finlandia (1-0).Dopo essere entrato stabilmente nel gruppo degli Azzurri, Barzagli ha preso parte al Mondiale 2006, dove ha esordito negli ottavi contro l'Australia (1-0), entrando in campo dopo l'espulsione di Marco Materazzi.. Ha giocato invece dal primo minuto l'incontro successivo, il quarto di finale vinto contro l'Ucraina (3-0).Dopo la vittoria dei Mondiali, Barzagli gioca da titolare molte partite delle qualificazioni agli Europei, e viene quindi convocato dal nuovo CT Roberto Donadoni per l'Europeo 2008. Gioca da titolare la prima partita del girone, la pesante sconfitta per 3-0 contro l'Olanda, e poi non viene più schierato. La manifestazione si conferma sfortunata per Barzagli quando, il 19 giugno, durante un allenamento si rompe il menisco interno del ginocchio sinistro, e non è più disponibile per il resto del torneo, che per la Nazionale si conclude ai quarti di finale contro la Spagna..il 2 ottobre 2011 viene convocato da Cesare Prandelli a seguito delle ottime prestazioni fornite con la maglia della Juventus all'inizio della stagione 2011-2012..Disputa quindi da titolare le partite contro Serbia e Irlanda del Nord valide per la qualificazione agli Europei 2012.Il 6 maggio 2012 vince lo scudetto con la Juventus.È impegnato con la modella Maddalena Nullo con cui ha due figli: Mattia (nato il 13 febbraio 2008) e Camilla (nata il 2 luglio 2011)

BENTORNATO A CASA FIGLIOLO

 

Ci si aspettava il tutto esaurito al Nereo Rocco di Trieste, ma il pubblico è sempre quello delle grandi occasioni, la partita è maschia, anche troppo, e Liechtsteiner ne ha fatto le spese lasciando il campo in barella.

Nonostante questo la Juventus non perde la testa e sfodera il solito calcio palla a terra, un po più difficoltoso del solito a causa della copiosa pioggia che scende su Trieste. Pronti via e la Juve va subito in vantaggio con Vucinic su assist di Pirlo che mette il montenegrino a tu per tu con Agazzi. Il Cagliari si gioca la partita, com’è giusto che sia, e sfodera un pressing alto nella nostra metà campo. I sardi si sono resi protagonisti di interventi molto duri, al limite del regolamento, soprattutto con Naingolan, graziato dall’arbitro in più di un’occasione.

La Juve continua a giocare la sua partita e sfiora il raddoppio in un paio di occasione, soprattutto con Pepe, tornato in campo dopo tre partite di stop a causa di una distorsione alla caviglia.

Buffon si è cimentato solo in un’ordinaria amministrazione. L’unico pericolo corso è stato su un tiro dalla distanza che ha dato l’illusione del goal.

La ripresa si è svolta con lo stesso copione del primo tempo, con il Cagliari che pressava e la Juve che cercava di fare azioni palla a terra, nonostante il campo pesante. Vucinic sfiora il goal con un destro a giro, bravo Agazzi a deviare in angolo. Il raddoppio è avvenuto grazie ad un auto goal di Canini, propiziato da Borriello appena entrato al posto di Matri. Il resto della partita è passata a sentire le bellissime notizie provenienti da Milano. E’ il 6 maggio 2012, sembrava essere tornati indietro di 10 anni, al 5 maggio 2002, con il boato della folla ad accompagnare ogni goal proveniente dal Meazza. Proprio delle bellissime sensazioni.

Ore 22,30 finalmente dopo 6 anni lo scudetto è tornato sulle maglie bianconere. Bentornato a casa figliolo.

 

 

LE PAGELLE DI MASSIMO

 

BUFFON 7: Non è stato impegnato severamente, ma questa sera anche l’ordinaria amministrazione è diventata straordinaria per via dei giorni di tensione emotiva seguita a Juve Lecce. Gigi ha risposto a questo periodo da campione qual è.

BONUCCI 7: Un regista difensivo straordinario. Suo l’assist del goal di Vucinic.

CHIELLINI 7: Il guerriero bianconero ha trovato l’esaltazione in questa partita maschia dall’inizio alla fine.

BARZAGLI 7: Il muro ha sbrogliato qualsiasi pericolo proveniente dal Cagliari.

PIRLO 7: Non esistono parole per definire il poeta del calcio. Non si fa prendere dal nervosismo e guida i giovani bianconeri al loro primo trionfo.

MARCHISIO 7: Lotta dall’inizio alla fine mettendo ordine al centrocampo.

VIDAL 7: Pressa dall’inizio fino quasi alla fine, accusa un po’ di stanchezza ma è normale dopo una stagione giocata a mille.

GIACCHERINI 6,5: C’è gloria anche per lui in questa serata di festa. Bravo Giaccherinho.

LIECHTSTEINER sv: Si infortuna, a prima vista gravemente, speriamo non sia così.

CACERES 6,5: Si propone spesso in avanti sfornando cross pericolosi.

PEPE 6,5: Torna in campo dopo una fastidiosa distorsione. Tonico e pericoloso in un paio di circostanze.

VUCINIC 7: Mette subito sui binari giusti la partita con un goal dopo 6 minuti. Sfiora il raddoppio con un destro a giro.

MATRI 6: Si sbatte per la squadra, ma sembra fuori forma.

BORRIELLO 7: Si può definire l’attaccante dei goal scudetto. Il raddoppio sul Cagliari porta il suo zampino.

CONTE 8: Che dire, il primo anno ecco subito lo scudetto con un gioco che è una gioia per gli occhi e non ha nulla da invidiare alle super potenze europee.

5 MAGGIO: BUON COMPLEANNO AL NOSTRO EMANUELE GIACCHERINI..

Emanuele Giaccherini nato a Talla(AR) il 5 maggio 1985  è un calciatore italiano, centrocampista della Juventus. 1.67m,60kg..Dall'età di 15 anni è cresciuto stabilmente a Cesena. A causa di uno scontro con un portiere avversario durante la militanza nel Bibbiena, ha subito l'asportazione della milza.Giaccherini nasce come ala destra e sinistra. È dotato nel dribbling e veloce sul breve, caratteristiche che gli permettono di saltare facilmente l'uomo. Principalmente è un assistman, ma ha anche una buona capacità realizzativa, grazie ai suoi inserimenti negli spazi.  Una delle sue doti è la duttilità; sotto la guida di Antonio Conte inizia ad essere impiegato con buoni risultati anche in mediana, come centrocampista centrale o mezz'ala.Il Cesena preleva Giaccherini nel 2002 da una società affiliata, il Bibbiena. Nel 2004 viene mandato in prestito al Forlì che all'epoca militava in Serie C2. Nei successivi due anni Giaccherini viene mandato in prestito nella medesima serie al Bellaria Igea Marina. Durante la seconda stagione di permanenza rimedia un infortunio che gli fa chiudere la stagione in anticipo. In quest'occasione Giaccherini medita anche il ritiro dall'attività agonistica per ritornare a casa ed andare a lavorare come operaio.L'anno dopo viene prestato nuovamente in C2, al Pavia. In quest'annata evita la retrocessione ai play-out con la squadra lombarda, segnando 9 reti. A fine stagione ritorna al Cesena, dov'è inizialmente ai margini della squadra, ma l'allenatore Pierpaolo Bisoli decide di puntare su di lui.  la stagione seguente ottiene un posto da titolare, contribuendo con 5 reti alla promozione della squadra in Serie B. Mantiene il posto da titolare anche la stagione successiva. Segna il suo primo gol in Serie B il 29 agosto 2009 allo Stadio Via del Mare contro il Gallipoli. Termina la stagione raggiungendo la promozione in Serie A con i romagnoli e chiudendo con 9 centri personali, di cui 8 in campionato ed 1 in Coppa Italia.Esordisce nella massima serie il 28 agosto 2010 alla prima di campionato contro la Roma nel pareggio per 0-0 allo Stadio Olimpico. Il suo primo gol in A arriva l'11 settembre alla seconda giornata, realizzando in contropiede la rete del 2-0 finale sul Milan. Il 6 marzo 2011 segna la sua prima doppietta in Serie A nella vittoria per 2-3 contro la Sampdoria, realizzando 2 reti in 2 minuti. Il 15 maggio segna il gol-partita contro il Brescia, regalando la salvezza aritmetica ai romagnoli.Il 25 agosto 2011 viene ceduto in comproprietà alla Juventus per 3 milioni di euro.L'11 settembre 2011 fa il suo esordio ufficiale coi bianconeri in Juventus-Parma 4-1. L'8 dicembre segna il suo primo gol con la maglia della Juventus al 90º minuto dell'incontro di Coppa Italia tra Juventus e Bologna, finita 2-1 ai tempi supplementari a favore dei torinesi. ] Il 21 gennaio 2012 mette a segno la sua prima rete in campionato coi bianconeri, quella del definitivo 2-0 all'Atalanta. Il centrocampista della Juventus Emanuele Giaccherini ( 26 anni) e la sua bellissima moglie Dania Gazzani ( 24 anni) si sono conosciuti un anno fa a Sant Angelo, nel paesino nativo di lei, durante una festa di un club dei tifosi del Cesena in un bar del centro. Nel giro di un anno la loro vita è cambiata radicalmente prima con il matrimonio e poi con l'arrivo di una bimba per i primi di ottobre: "Ricordo che ero imbarazzatissima quando ho conosciuto Emanuele - confida Dania - mi trovavo nel bar del mio amico e fui coinvolta in questa festa e al tavolo ero seduta accanto a Emanuele, non mi sentivo a mio agio ero lì per puro caso ed evidentemente devo aver fatto tenerezza ad Emanuele al punto tale che mi rivolse la parola per spezzare questo mio imbarazzo. Parlammo per tutta la serata e quando andò via, mi chiese solo il mio nome e cognome, ma ciò aveva un senso ben preciso"."Voleva cercarmi su un noto social network per chiedermi l'amicizia e così fu, diventammo amici virtualmente e un giorno mi chiese se volevamo vederci, ho glissato più di una volta perché il suo mondo mi spaventava, devo ammettere che avevo molti pregiudizi ma poi il mio migliore amico e la mia guida spirituale Don Marco Muratori mi disse che dovevo dargli una possibilità di farsi conoscere e il fatto che parlavo spesso di lui significava che provavo dell'interesse per Emanuele, quel consiglio è stato oro perché dopo il primo incontro non ci siamo più lasciati".. sposati l'11 giugno del 2011 nella chiesa di San Michele Arcangelo a Sant Angelo dinanzi a duecentotrenta invitati. La coppia ha avuto da poco una bella bimba,Giulia Maria..

LE PAGELLE DI MASSIMO

 

BUFFON 5: Una giornata storta capita a tutti. Sono sicuro che la sua reazione sarà da campione

BARZAGLI 6: La solita diga, non ha dovuto fare interventi particolari.

CHIELLINI 6: Il guerriero bianconero che non si arrende mai. Sbroglia tutte le situazioni ingarbugliate.

BONUCCI 6: Diligente come sempre, ha ritrovato tutta la sua brillantezza.

DE CEGLIE sv: si infortuna quasi subito. Speriamo non sia niente di grave.

CACERES 6: tenta di proporsi sulla corsia sinistra, una corsia non sua. Si impegna.

PIRLO 6: Mette ordine in mezzo al campo, il solito poeta del calcio, oggi un pochino sotto tono.

MARCHISIO 7,5: L’unico “promosso” della serata. Fa goal, recupera e distribuisce palloni a tutti.

VIDAL 6,5: Lotta e strappa palloni a tutti, sfiora il goal in un paio di occasioni. Il solito guerriero.

 

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CHE PECCATO

 

Purtroppo ci siamo complicati la vita. E’ un peccato perché il Lecce non aveva mai tirato in porta. Questo dimostra quanto il calcio è veramente strano. Ma non dobbiamo perdere la testa in questo momento. Si sapeva che il campionato sarebbe stato combattuto fino alla fine, punto su punto.

Ormai è capitato e bisogna guardare avanti. Dobbiamo pensare al Cagliari, senza pensare a quello che è successo stasera, anche se è difficile, ma sono sicuro che Conte saprà fare un grandissimo lavoro psicologico sui giocatori.

Il pubblico è quello delle grandi occasioni, l’ennesimo sold out stagionale. La Juve parte bene anche se non con la solita grinta e cattiveria che si sono viste nelle precedenti occasioni....

 

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1 MAGGIO: BUON COMPLEANNO AL NOSTRO LEONARDO BONUCCI...

Leonardo Bonucci (Viterbo, 1º maggio 1987) è un calciatore italiano, difensore della Juventus e della Nazionale italiana. Alto 1.90m e pesa 82 kg.Nato come attaccante, in seguito viene impostato come difensore centrale nel settore giovanile della Viterbese,la squadra della sua città.La predisposizione al gol gli è rimasta tuttora.L'11 luglio 2005 viene ingaggiato dall'Inter che lo inserisce nella propria squadra Primavera. Il 14 maggio 2006, a 19 anni, Roberto Mancini lo fa esordire in Serie A all'ultima giornata di campionato.Nell'estate 2007, a 20 anni, viene ceduto in prestito al Treviso in Serie B, con il quale rimane una stagione e mezza e totalizza 4 reti in 40 incontri. Il 15 gennaio 2009 passa in prestito al Pisa allenato da Giampiero Ventura dove colleziona 18 presenze e realizza 1 gol.Il 29 giugno 2009 viene acquistato a titolo definitivo dal Genoa nell'ambito della trattativa che porta Diego Milito e Thiago Motta all'Inter. Il 9 luglio il Bari lo ingaggia in comproprietà e disputa la stagione 2009-2010 con i pugliesi.  Il tecnico Giampiero Ventura lo schiera titolare sin dalla prima giornata in occasione della trasferta contro l'Inter (gara terminata 1-1). Il 30 gennaio 2010 segna il suo primo gol in Serie A: una semirovesciata nell'incontro Bari-Palermo.A giugno si risolve la comproprietà tra Bari e Genoa col giocatore che per 8 milioni di euro viene riscattato completamente dal Bari.Il 1º luglio 2010 viene acquistato dalla Juventus per 15,5 milioni di euro e firma un contratto quinquennale. Esordisce in competizioni ufficiali il 29 luglio nella gara di andata del terzo turno preliminare di Europa League, giocata in Irlanda contro i locali dello Shamrock Rovers e vinta 0-2. Il 19 agosto con un colpo di testa realizza il suo primo gol, portando i bianconeri in vantaggio nella partita di andata dei play-off di Europa League contro lo Sturm Graz (1-2). L'esordio in campionato arriva proprio nella trasferta persa contro il Bari (1-0) del 29 agosto. In bianconero viene promosso subito, dal nuovo allenatore Luigi Delneri, come difensore centrale titolare in coppia con Giorgio Chiellini.  Curioso è questo dato: nel 2010 infatti non ha saltato nessuna partita di campionato sia col Bari (21 presenze) che con la Juventus (17 presenze). Il 30 gennaio 2011 viene espulso per la prima volta con la maglia bianconera nella partita casalinga persa contro l'Udinese (1-2), rientra poi nella trasferta vinta del 5 febbraio contro il Cagliari (1-3).Il 25 ottobre 2011, realizza un gol nella partita di campionato Juventus-Fiorentina (2-1) disputata allo Juventus Stadium. Mette a segno il secondo gol in campionato il 7 aprile 2012, nella trasferta al Barbera contro il Palermo.Il 2 aprile 2012 firma un rinnovo di contratto con la Juventus fino al 30 giugno 2017.Il 28 febbraio 2010, mentre militava nel Bari, ha ricevuto la prima convocazione in Nazionale, ad opera del commissario tecnico Marcello Lippi. Viene quindi inserito nella lista dei 23 convocati per il Mondiale 2010, dove non viene impiegato.All'inizio del suo ciclo il nuovo CT Cesare Prandelli lo promuove come difensore centrale titolare, in coppia con Chiellini. Realizza il suo secondo gol il 3 settembre nella partita Estonia-Italia (1-2) valida per le qualificazioni a Euro 2012. Dopo il gol che ha sbloccato la partita tra Juventus e Napoli, Leonardo Bonucci è corso a salutare la moglie, Martina, sposata il 19 giugno scorso,seduta in tribuna. A fine gara, il difensore bianconero ha svelato: "Dedica dovuta, a luglio sarò padre di Lorenzo, mi sta bene festeggiare anche con un gol carambola". Il bimbo dovrebbe nascere intorno al 20 luglio.Le nozze del difensore della Juventus e della Nazionale, e Martina, ex modella e studentessa in lettere.sono avvenute  a Castiglion del Bosco nel comune di Montalcino in provincia di Siena, è stato un evento pirotecnico. Chiesa all’aperto all’americana, fuochi d’artificio, coriandoli a forma di cuore sparati da un cannone e bancarelle con zucchero filato.Una bellissima coppia..Tra gli invitati anche i compagni di squadra Fabio Quagliarella, Claudio Marchisio, Simone Pepe e Vincenzo Iaquinta..

LE ROI E LA SUA SIGNORA

 

E’ stato fatto un altro importantissimo passo avanti. Anche il Novara è stato affrontato e sconfitto, ora sotto con il Lecce, altra gara difficilissima perché i salentini, così come i novaresi, si giocano le ultime speranze di rimanere in serie A.

A Novara c’è il pubblico delle grandi occasioni, c’è il tutto esaurito con due spettatori d’eccezione: Michel Platini e Giampiero Boniperti. Una motivazione in più per portare a casa i tre punti.

La Juve si presenta con il 3-5-2 schierando dall’inizio la coppia d’attacco di Cesena, Vucinic, Borriello. Scelta indovinata visto che il serbo ha risposto presente con una doppietta, nono goal in campionato, e Borriello è andato nuovamente a segno siglando il secondo goal consecutivo in maglia bianconera. Durante la partita c’è gloria anche per Vidal che sigla il provvisorio 0 a 3 per la squadra di Conte. Un pomeriggio senza storia, ma questo, ovviamente, si è visto al 90° minuto visto che prima della partita l’attenzione era giustamente massima perché i piemontesi si giocavano le ultime speranze di restare nella massima serie. Oltre alle marcature di Vucinic, Borriello e Vidal, ci sono state altre occasioni da goal create da Borriello al 2° minuto, Marchisio poco prima del primo goal bianconero, lo stesso Borriello ad inizio ripresa ed Elia è andato per tre volte vicino al goal, due volte su assist di Giaccherini, una su assist di Pirlo. Il poeta, oltre a scrivere versi in campo, è l’unico giocatore che se gli si dice che scrive con i piedi gli si fa un complimento, sfiora il goal su punizione colpendo un palo a tempo quasi scaduto......


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LE PAGELLE DI MASSIMO

 

BUFFON 6,5: Questa volta ha dovuto fare due interventi, anche se non difficilissimi, sulla punizione di Mazzarani e sulla conclusione di Morimoto.

BONUCCI 7: Il gladiatore stringe i denti, sia prima della partita dove ha subìto una botta in allenamento, sia durante quando subisce un colpo al naso con la mascherina abbassata, ma lui non si arrende e combatte fino alla fine.

CHIELLINI 7: Sovrasta tutti gli avversari che si presentano dalle sue parti. In verità, non è che poi sia stato così impegnato.

BARZAGLI 7: Perfetto nei suoi giochi d’anticipo.

PIRLO 7,5: Non ci sono più parole per descriverlo, fa un calcio meraviglioso, sublime, poetico. Sfiora il goal su punizione, quando colpisce un palo al 91° minuto.

MARCHISIO 7: Diga a centrocampo. Sta sempre di più diventando il fuoriclasse “fatto in casa”.

PADOIN 6: Si impegna e mette minuti nelle gambe.

VIDAL 7,5: Superbo quando strappa i palloni agli avversari intervenendo da tergo. Una goduria peri tifosi bianconeri. Fa il goal dello 0 a 3 che chiude definitivamente la partita.

GIACCHERINI 6,5: Molto abile nel saltare l’uomo e creare superiorità numerica contro una squadra che giocava chiusa in difesa sfruttando le ripartenze

DE CEGLIE 6,5: Un motorino perpetuo. Continuasse così non mi sorprenderei che la sua stagione continuasse anche dopo il 20 maggio…

 

 

 

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UN POMERIGGIO VECCHIO STILE

 

Tutti attaccati alle radioline, come succedeva una volta, anche se dipende tutto da noi. I tifosi tifano la propria squadra, mentre con le orecchie sono attenti a ciò che accade a Milano. E’ come tornare indietro nel tempo. E’ un pomeriggio di grandi emozioni quello di Cesena in virtù del fatto che le due contendenti allo scudetto giocano in contemporanea. Era da tanto che non assaporavamo queste sensazioni.

Il pubblico è quello delle grandi occasioni, c’è il tutto esaurito a Cesena con prevalenza dei tifosi juventini. C’è voglia di accompagnare in ogni passo i ragazzi di Conte in questa straordinaria stagione.

Il Cesena parte subito forte, è un po’ strano vedere la Juve non partire subito forte, anche se ha avuto le sue occasioni. 

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LE PAGELLE DI MASSIMO

 

BUFFON 6: Inoperoso. Non si ricordano parate degne di nota, solo ordinaria amministrazione.

BARZAGLI 7: Nel primo tempo, durante la pressione massima del Cesena, rimane calmo e sbroglia qualsiasi situazione complicata con la classe del Campione del mondo.

CHIELLINI 7: Quando i romagnoli pressano, lui, da grande guerriero qual è, tira fuori i muscoli e smorza sul nascere qual si voglia pericolo.

BONUCCI 7: Il gladiatore della Juve regala sempre sicurezze al centro della difesa e imposta con tranquillità le azioni bianconere che partono dal reparto arretrato.

PIRLO 6,5: mezzo voto in meno per il rigore sbagliato e per una piccola sbavatura a centrocampo, ma è il solito poeta del calcio e qualche distrazione non è certo un problema.

MARCHISIO 6,5: Si fa sentire in mezzo al campo, un giocatore che non molla mai, va vicino al goal nel primo tempo con un tiro a giro.

 

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25 aprile 2011.....25 aprile 2012...

E' passato un anno dal nostro esordio nel mondo web..siamo nati in sordina...
con l'illusione di fare qualcosa di bello..di nuovo e diverso nel mondo Juve..
Abbiamo scelto la data del 25 aprile perchè il sito è dedicato ad Andrea..e
noi volevamo dargli vita..spazio...affetto come merita...In un anno abbiamo
fatto notevoli progressi..questo grazie a voi che ci leggete..e grazie a tanti eventi che
hanno coronato questo anno...Vogliamo migliorarci ancora...ci proveremo...intanto grazie a voi..e buon compleanno a noi..JUVE MAGIC MEMBER...


                                                                                        
Mary,Max e Massimo

"Passaporto ematico Andrea Fortunato"


E' successo ad Andrea nel lontano 1995...è successo una settimana fà con la
morte improvvisa ed ingiusta di Morosini...La morte di ragazzi cosi giovani,per
giunta sportivi,è una pugnalata al cuore di tutti...Non si può restare passivi
ed inermi a guardare...chi può fare qualcosa ha il dovere morale di farlo ma
occorre fare presto ...perchè la prevenzione resta la cosa più importante...
sembra incredibile che ,in paese come l'Italia  nel 2012 ,certe cose siano
snobbate dalle autorità competenti...in fondo la soluzione,o almeno la
possibilità di salvare qualche vita umana,è già pronta..è in mano dei nostri
legislatori..Parlo del "Passaporto Ematico Andrea Fortunato"..il 14 febbraio
2011 è stata presentata alla Camera dei Deputati la proposta di legge,
protocollo n.4074,che prevede l'obbligatorietà degli esami ematici e
cardiologici a partire dai 6 anni ,per tutti gli sport agonistici e non ,per il
rilascio dell'idoneità allo sport...Per meglio intendere della serietà del
progetto,sono di seguito indicati i primi 2 art. della proposta di legge:

 

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QUATTRO E A CASA

 

Era una partita delicatissima, lo è diventata ancora di più in virtù dei risultati maturati nel pomeriggio con il pareggio del Milan con il Bologna. Toccante il minuto di silenzio, con i giocatori di Juve e Roma mischiati in un unico abbraccio e, soprattutto, voglio sottolineare la civiltà del pubblico nel minuto di silenzio che non è stato sporcato da cori offensivi o razzisti verso i giocatori della squadra avversaria.

La Juve parte subito forte e nel giro di 8 minuti si trova subito sul 2 a 0 con la doppietta di Arturo Vidal, il primo su assist di De Ceglie, grandissima la sua prova, il secondo su assist di Vucinic. Nonostante il doppio vantaggio, i bianconeri spingono come se fossero sul 2 a 0 la Roma non riesce ad uscire dalla propria metà campo, la Juve, nella parte centrale del primo tempo, agisce in contropiede e proprio in contropiede arriva il goal del 3 a 0 con Marchisio che si invola verso la porta giallorossa, cerca di superare Stekelenburg che tocca il centrocampista bianconero durante il pallonetto facendolo cadere a terra. Rigore netto, l’espulsione del portiere romanista ci poteva anche non essere, ma sul rigore non ci sono dubbi.... 

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LE PAGELLE DI MASSIMO

 

BUFFON 6: praticamente inoperoso. Spettatore non pagante.

CHIELLINI 7: Serata tranquilla per il Chiello. Non è mai impegnato dagli attaccanti giallorossi

BARZAGLI 7: Lo stesso di Chiellini, serata tranquilla. In difesa fa quello che vuole.

BONUCCI 7: Il gladiatore della retroguardia bianconera. Con quella maschera ricorda Russell Crowe nel famoso film. Gioca d’anticipo con tutti gli attaccanti avversari. Non è così difficile vista stasera la Roma.

PIRLO 7: Il poeta del calcio che dà palloni ai giocatori bianconeri smarcati come fossero caramelle. Maestoso.

MARCHISIO 7,5: Ottima spalla di Vidal, dà fisicità al reparto, fa un bel goal che chiude la partita e sfiora il poverissimo.

VIDAL 7,5: Che dire, il giustiziere della Roma. Due goal in 8 minuti che rende la partita un pochino più semplice. Corre e pressa per 90 minuti...

 

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DUE TROFEI PER UN ADDIO

 

Purtroppo è tutto vero. Alessandro Del Piero dal 1° luglio del 2012 non sarà più un giocatore della Juventus. Questa fine era stata annunciata da ottobre dal Presidente Andrea Agnelli, ma è diventata ufficiale in questi giorni con la notizia di una festa di addio a fine stagione, dove si celebrerà la straordinaria carriera bianconera del nostro Capitano.

Le modalità di annunciare l’addio potevano essere differenti, questa è l’unica cosa che imputo al Presidente Agnelli che poteva sicuramente offrire un altro anno di contratto al nostro Capitano. Va bene il rinnovamento, il costruire una Juve giovane dentro e fuori dal campo, però Del Piero poteva essere un’eccezione. Un giocatore come lui poteva essere molto utile la prossima stagione con il ritorno in Champions......

 

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PIERMARIO E ANDREA,DUE RAGAZZI...

 

Cari amici bianconeri, questa infausta settimana è finalmente giunta al termine.
Avrei voluto condividere le sensazioni e le emozioni vissute mercoledì allo Juventus Stadium, raccontando la bella e importante vittoria della Juventus contro la Lazio. Avrei voluto scrivere dell’eterno Alessandro Del Piero, del suo gol, delle sue 700 presenze. Avrei voluto essere la solita Signora in rosa, insomma, entusiasta per la grande annata bianconera e tagliente nei confronti di chi Allegramente chiacchiera troppo. Il problema è che oggi proprio non ci riesco....

 

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IL CALCIO IN LUTTO

 

Il calcio piange un’altra vita spezzata all’interno del campo da gioco. Un destino crudele quello di Piermario Morosini, accasciatosi al suolo durante la partita che il suo Livorno giocava contro il Pescara. Nonostante i soccorsi tempestivi di medici e massaggiatori di entrambe le squadre per Piermario non c’è stato nulla da fare.

Sinceramente non se ne può più di queste continue morti per arresto cardiaco all’interno di un campo da calcio, dove non ci dovrebbe essere spazio per sofferenza e morte, ma solo a felicità per delle persone che corrono dietro ad un pallone cercando di far vincere la propria squadra. Morire così è inaccettabile.....

 

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12 APRILE 2012....MARY OSPITE A "FORZA JUVE",SU RETE 7..

 

Essere invitata come ospite alla trasmissione "FORZA JUVE" di rete7 dall'amico Franco Leonetti non è cosa di tutti i giorni...l'occasione propizia è stato il turno infrasettimanale che m'ha fatto esultare e godere nel primo dei miei 2 derby personali...Giovedi 12 aprile 2012 si avvera un altro sogno...entrare in quello studio dove già avuto l'onore di entrarvi via etere x parlare delle vicende della stella di Andrea...Ho trovato un ambiente familiare ma soprattutto molto professionale...i miei trascorsi giovanili come comparsa alla rai mi sono tornati utili...ma scherzi a parte...tutti hanno contribuito a farmi sentire a casa..anzi..io ero a casa...fra amici veri con i quali condivido il grande amore x la nostra amata Juve...Accompagnata dalla mia inseparabile amica Giusy,sono stata accolta da Franco e Marco Venditti...persone squisite..e che dire di Stefania...sembrava mia amica da sempre...Mi è piaciuto essere lì,ebbene si...e chissà magari un giorno ci tornerò..Tenuto conto che non avevo mai partecipato in prima persona ad un dibattito sulla Juve..non ho avuto timori o paure..si parlava tra persone dello stesso colore,anche se la competenza dei giornalisti presenti in studio era grande cosa rispetto alla mia modesta preparazione..Ringrazio Rete7 x avermi ospitata ed un grazie particolare và a chi mi sta sostenendo da tempo:Franco Leonetti....

 

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ANDREA, PER FAVORE, PENSACI TU

 

La mia vuole essere una umile richiesta. Vorrei chiedere ad Agnelli, cortesemente, di prendere una posizione ufficiale per quanto riguarda i cori razzisti sentiti allo Juventus Stadium, magari convocando una conferenza stampa. Non è possibile che uno stadio bellissimo, invidiato da tutta l’Italia non juventina, debba essere rovinato da uno sparuto gruppo di “tifosi” che vengono allo stadio solo per offendere i giocatori avversari per il colore della pelle. Spero che Andrea si esprima ufficialmente a proposito di questi tristissimi episodi. Mancano 6 partite alla fine del campionato e abbiamo bisogno del sostegno del nostro pubblico durante le partite casalinghe. E’ il nostro 12° uomo in campo, non ne possiamo fare a meno. Ma come si fa a non capire che questi comportamenti sono solo controproducenti nei nostri confronti? Ci penalizzeremmo da soli, abbiamo già due diffide, al prossimo coro giocheremo a porte chiuse. Non voglio neanche pensare ad una cosa del genere, noi dobbiamo giocare sempre in uno stadio che gronda di passione dal primo all’ultimo minuto, dobbiamo giocare in uno stadio che sia un inferno sportivo per tutti gli avversari. I tifosi sono la nostra forza, se ce la tolgono viene meno un pochino del nostro potenziale. Speriamo che queste persone lo capiscano rapidamente perché così non si può andare avanti. Vorrei un intervento deciso e severo della società di fronte alla stampa. Questo è il nostro stadio di proprietà e la Juventus ha la facoltà di decidere di non far entrare nel proprio impianto le persone che potrebbero danneggiare indirettamente la squadra.

Stiamo nella fase finale del campionato e abbiamo bisogno di tutti, sarebbe deleterio giocare le ultime partite casalinghe a porte chiuse, o peggio in uno stadio che non è il nostro. Daremmo solamente uno stimolo in più ai nostri avversari. Contro di noi già danno il 110 % per provare a sconfiggerci, senza contare che la nostra imbattibilità fa gola a tutti e tutti ce la vogliono portare via. Non diamo alle altre squadre un ulteriore motivo per darci dentro.....

 

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IL SOGNO CONTINUA

 

La partita è molto delicata, l’obiettivo della Juve è vincere per rispondere alla vittoria del Milan di ieri sera con il Chievo. Infatti la Juve parte subito forte creando occasioni potenziali da goal. La prima palla goal nitida è di Vucinic che per arpionare un passaggio filtrante di Pirlo, si scontra con Marchetti in uscita. Il portiere della Lazio è stato il migliore in campo, bravissimo sulle palle goal di Pepe, Vidal e Vucinic. Il goal arriva al 30° minuto con Pepe su assist magnifico dell’ex milanista. Il primo tempo si gioca ad una porta sola, ma purtroppo nell’unica sortita offensiva della Lazio, arriva il pareggio biancoceleste. Calcio di punizione per un fallo di mano di Pepe, Scaloni mette in mezzo un pallone invitante per Mauri che con un colpo di testa imparabile sigla il goal dell’1 a 1. Peccato perché potevamo finire il primo tempo con un doppio vantaggio....

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LE PAGELLE DI MASSIMO

 

BUFFON 6: Incolpevole sul goal che ferma la sua imbattibilità a 573 minuti.

BARZAGLI 6,5: La solita diga difensiva, unica sbavatura sul goal di Mauri dove il giocatore biancoceleste non viene marcato.

CHIELLINI 6,5: Il solito guerriero bianconero, lotta su ogni pallone, sovrasta ogni avversario.

BONUCCI 6,5: E’ tornato il difensore che conoscevamo dai tempi di Bari, imposta alla grande il gioco quando si deve partire dalle retrovie. Unica pecca quando non marca Scaloni per il cross che porta al goal i biancocelesti.

LIECHTSTEINER 6,5: Fa un paio di discese pericolosissime in zona offensiva, anche se ultimamente non spinge più come prima. Ma sono sicuro che tornerà il pendolino svizzero che conosciamo. 

PIRLO 7,5: Che dire del poeta del calcio che già non si è detto in precedenza? Dà una palla meravigliosa a Pepe che deve solo essere spedita in rete.

MARCHISIO 6,5: Il prossimo Capitano bianconero dà sostanza a tutto il centrocampo bianconero. Che trio con Pirlo e Vidal. Ha ritrovato la forma migliore.

VIDAL 7,5: La diga bianconera a centrocampo. Non molla di un centimetro. Sfiora un goal che sarebbe stato un capolavoro assoluto.

PEPE 7: Sta ricominciando ad essere il giocatore di inizio stagione. Fa un goal meraviglioso su rovesciata grazie ad un assist di Pirlo, ne sfiora un altro, prima dell’1 a 0, dove è strepitoso Marchetti.

 

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 PASQUA IN VETTA

 

Non c’è nemmeno il tempo di goderci il primato che dobbiamo pensare alla prossima partita. Domani sera ci aspetta la Lazio allo Juventus Stadium, che si preannuncia per l’ennesima volta esaurito. E’ stato bellissimo passare le vacanze pasquali in vetta, ma adesso è arrivato il momento di guardare avanti e continuare a mettere punti in cascina e difenderci dal Milan che sicuramente non mollerà l’osso tanto facilmente e ci renderà la vita difficile fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata. Com’è giusto che sia visto che stiamo parlando di una squadra che in estate era stata costruita per vincere il triplete.

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IL SORPASSO


La partita è sentitissima grazie alla grande occasione che si è creata alla sconfitta inaspettata del Milan contro la Fiorentina. La Juventus parte subito forte creando moltissime potenziali occasioni da goal. La più importante capita nei piedi di Caceres prima, che non insacca stando solo davanti a Viviano, dando l’illusione ottica del goal. Un’altra grandissima occasione capita nei piedi di Vucinic che non riesce a mettere dentro da una posizione molto defilata, dopo che al portiere rosanero era sfuggita la palla. Un’occasione anche per Quagliarella, che non è riuscito a realizzare una rete, tentando di calciare di punta, sul palo del portiere

Palermo praticamente inconsistente, almeno nel primo tempo, e Buffon non ha dovuto fare parate degne di nota, ma solo ordinaria amministrazione. Per i siciliani c’è da dire però che sono in formazione di emergenza.

 

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                           LE PAGELLE DI MASSIMO

 

 

BUFFON 6: praticamente inoperoso, solo ordinaria amministrazione.

BONUCCI 7: ha il merito di sbloccare la partita con un grandissimo colpo di testa. Preciso nell’impostazione del gioco e nelle chiusure, soprattutto su Miccoli. Non si è lasciato distrarre dalle assurde voci esterne.

CHIELLINI 7: Il solito guerriero, sempre sul pezzo dall’inizio alla fine. Roccioso negli intervnti per stoppare gli avversari.

BARZAGLI 7: Molto elegante nelle movenze. Dà sicurezza all’intero reparto, un’altra prestazione da campione del mondo.

PIRLO 7,5: Regista formidabile, fa verticalizzazioni continue molto insidiose per gli avversari siciliani. Il solito poeta del calcio.

MARCHISIO 6,5: Dà fisicità all’intero reparto di centrocampo, crea una potenziale occasione da goal con un paio di conclusioni dalla distanza.

VIDAL 7,5: Il mastino del centrocampo, sia in fase di possesso che di non possesso, fa sentire la sua presenza. Un pressing continuo fino alla fine.

PEPE 6: Dà il suo contributo nei minuti finali della partita. Purtroppo non è più il Pepe di inizio stagione, ma sono sicuro che tornerà

ESTIGARRIBIA 5,5: Prestazione molle. Non crea mai superiorità numerica sulla sua fascia.

CACERES 7: Il motorino che abbiamo sempre visto in maglia bianconera. Non molla mai. Pendolino uruguaiano.

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AUGURI MARTIN

 

José Martín Cáceres Silva (Montevideo, 7 aprile 1987) è un calciatore uruguaiano, difensore della Juventus, in prestito dal Siviglia, e della Nazionale uruguaiana. Alto 1.83m,peso 76kg Martin ha sempre portato i capelli lunghi ma è soprannominato El Pelado (in lingua italiana Il Pelato), dopo che sua madre da bambino gli rasò i capelli a zero. Difensore centrale, non particolarmente alto ma molto grintoso, è ritenuto tra i più promettenti giovani difensori in Europa. Può rivestire ogni ruolo del reparto arretrato, nello schieramento a quattro e in quello a tre. Fa della grinta e della personalità i suoi punti forti, e possiede inoltre una visione di gioco e doti atletiche fuori dal comune. Per queste caratteristiche e per la nazionalità, viene spesso paragonato a Paolo Montero....

 

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LA PARTITA IN NUMERI

 

Domani si giocherà la 31° giornata e la Juventus è impegnata nella difficile trasferta con il Palermo. Una partita che non ha avuto molti precedenti in campionato.

Andiamo a vedere questa partita in numeri:

23: sono le volte che siciliani e piemontesi si sono affrontate in campionato al “Renzo Barbera”

6: sono le vittorie del Palermo.

9: sono le vittorie della Juventus.

8: sono i pareggi tra le due formazioni.

47: sono le reti segnate nelle precedenti sfide (la media è di 2.04 reti a partita).

19: sono le reti segnate dal Palermo.

28: sono le reti segnate dalla Juventus.

9: è la posizione del Palermo.

2: è la posizione della Juventus.

44: sono le reti segnate dal Palermo nell’intero campionato.

47: sono le reti subìte dal Palermo nell’intero campionato.

49: sono le reti segnate dalla Juventus nell’intero campionato.

17: sono le reti subìte dalla Juventus nell’intero campionato.

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                                        CONFERENZA STAMPA

 

Intorno alle 9.00 è iniziata la conferenza stampa del Presidente Agnelli , in compagnia di John Elkann e l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne . Il presidente ha affrontato diversi argomenti . Ovviamente ha presentato il nuovo sponsor che sarà " Jeep " marchio americano della Fiat . Inoltre ha affrontato l'argomento del Calcioscommesse , della Finale di Coppa Italia e della contemporaneità della sfida Inter - Milan alla penultima giornata con queste parole :

"Conte persona integra e leale. Auspico che la Finale di Coppa Italia sia una grande festa, stop alle tensioni. Anticipi e posticipi, non solleviamo casi che non esistono , la Lega che ci ha dato tutte le garanzie del caso: nel caso si arrivasse alla penultima di campionato con ancora un risultato in ballo, con le squadre che stanno giocando per un risultato, ci sarà la contemporaneità....

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                       SILENZIO PARLA AGNELLI

 

C’è molta attesa tra i tifosi bianconeri nel sentire le parole di Andrea Agnelli, che ha convocato la stampa domani mattina alle 9. C’è curiosità sull’argomento della conferenza stampa, anche se qualcosa si può intuire. Ultimamente sono stati coinvolti sul caso del calcio scommesse alcuni giocatori della Juventus quali Bonucci e Pepe e, ultimamente, anche il nostro mister Antonio Conte. Siccome non riescono a fermarci in campo, tentano di fermarci fuori dal campo cercando di tirarci dentro a questa storia infamante che rovina tutto il mondo del calcio.

E’ ora di dire basta. Non è possibile che ogni volta che c’è qualcosa, viene tirata in ballo questa gloriosa squadra solo perché è stata vittima 6 anni fa di un procedimento farsa che risponde al nome di calciopoli. Quasi sicuramente sarà il calcio scommesse l’argomento della conferenza stampa di domani mattina, anche se, ovviamente, si saprà domani l’oggetto della conferenza visto che il Presidente non si è sbottonato su che cosa parlerà domani. Una cosa però è certa, l’attesa, a poche ore dall’annuncio della conferenza stampa, è spasmodica e tutti i tifosi non vedono l’ora di sentire le parole del Presidente.

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                  TRE PIZZE E A CASA!

 

Questa volta la coreografia annunciata non c’è stata, ma in compenso la partita in campo è stata intensa, di lotta, soprattutto a centrocampo, come ci si aspettava alla vigilia tra due squadre che fanno della grinta e della determinazione la loro ragione di vita.

La partita non ha offerto moltissime occasioni da goal, la Juventus sembra partire forte con un’occasione per Borriello che non riesce a correggere in rete un cross di Pirlo, il Napoli risponde con Hamsik, davanti a Buffon, che si allunga il pallone anche a causa di Buffon che è uscito a valanga sullo slovacco.

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                                 JUVE NIENTE SCHERZI

 

Il prossimo turno di campionato si giocherà il 1° aprile, giornata dedicata agli scherzi. Ma allo Juventus Stadium domenica sera non ci devono essere scherzi e la Juventus deve proseguire la striscia di vittorie per blindare il secondo posto e continuare a tenere accesa la speranza in chiave scudetto. Non è la prima che la Juventus gioca il 1° aprile, tra le vittorie pesanti, più o meno recenti, che ci hanno consentito alla fine di vincere il campionato, si ricordano: la partita vinta 1 a 0 sulla Fiorentina con un calcio di rigore realizzato da Vignola nel 1984 e una vittoria in casa del Milan per 2 a 0 nel 1995 con goal di Ravanelli e Vialli.......

 

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                      TUTTI PAZZI PER ANTONIO

 

Vota Antonio, vota Antonio! Sarebbe questo lo slogan che si userebbe nel caso alcune squadre adottassero il metodo delle votazioni elettorali per ingaggiare un nuovo allenatore. D’accordo, questo non è il metodo utilizzato per mettere sotto contratto un nuovo coach, ma in Inghilterra, a Londra per la precisione, il Tottenham si sarà consultato con i propri dirigenti prima di decidere quale allenatore ingaggiare e sembra che Conte abbia riscosso molto successo.......

 

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L'INTERVISTA DI MARY...


Dopo il grande successo ,riscontrato con l'intervista a Franco Leonetti,oggi
ho il piacere di ospitare, nelle pagine del nostro sito, uno scrittore che ha
pubblicato da poco un interessante libro dedicato al nostro Capitano:..
Roberto Savino...

 

 

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                                L’INCIVILTA’ COLPISCE ANCORA

 

Ieri pomeriggio lo Juventus Stadium è stato diffidato e la Juve è stata costretta a pagare la somma di 25000 € a causa dei cori di stampo razzista avvenuti ieri allo stadio durante il minuto di silenzio prima della partita con l’Inter. Non è la prima volta che capita negli stadi italiani e non se ne può più di questi continui disturbi durante i minuti di raccoglimento. Non è possibile che per colpa di un piccolo gruppo di incivili, ne va di mezzo l’intera squadra costretta a giocare al di fuori delle mura amiche. Oggi è scattata “solo” la diffida ma alla prossima scatterà la squalifica.

 

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MILANO BEVUTA

 

Una bellissima coreografia ha avvolto lo stadio all’ingresso delle due squadre in campo, una coreografia che ha richiamato i fatti noti di calciopoli con i due scudetti revocati, il 28° e il 29°, che si mostravano in tutto il loro splendore nella tribuna del Juventus Stadium, appesi sugli spalti c’erano gli altri scudetti vinti dalla Juventus, tutto questo per dire, giustamente, che i titoli sono 29. Il bellissimo show sugli spalti è stato bissato cinque giorni dopo la semifinale con il Milan. D’altronde ci avevano avvisato che ci sarebbe stata una nuova meravigliosa coreografia, e così è stato.

 

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18 MARZO:BUON COMPLEANNO AL NOSTRO SIMONE PADOIN..

Simone Padoin (Gemona del Friuli, 18 marzo 1984) è un calciatore italiano, centrocampista della Juventus...1.79m-kg.73Trova la sua collocazione ideale come esterno destro e sinistro di centrocampo; viene spesso utilizzato anche nel ruolo di centrocampista centrale; ma può essere impiegato anche come terzino sia destro che sinistro. Per queste sue caratteristiche è definito Mecu.Messosi in luce nella primavera dell'Atalanta, con la quale conquista una Coppa Italia Primavera, nell'estate del 2003 passa al Vicenza senza aver mai esordito in prima squadra, dopo essersi tolto la soddisfazione di vincere da titolare un Europeo Under 19 (assieme a compagni come Chiellini, Pazzini, Aquilani e Palladino).Alla sua prima esperienza in un campionato di Serie B, colleziona 23 presenze ed un gol, confermandosi elemento prezioso ed affidabile. Nell'estate del 2007 torna all'Atalanta in comproprietà. Il 5 gennaio 2008, le buone prestazioni fornite nella prima parte di stagione convicono la società a riscattare completamente il cartellino del giocatore che ritorna ad essere totalmente della squadra bergamasca. Nella stagione successiva diventa titolare fisso della squadra, impegnato sia come esterno sinistro di centrocampo che come mediano. A fine stagione rinnova il contratto che lo lega a Bergamo a all'Atalanta fino al 30 giugno 2013. La stagione 2009-2010 vede Padoin impiegato stabilmente in mezzo al centrocampo , risultando essere il giocatore più impiegato nella stagione dell'Atalanta.]. A fine stagione però la squadra retrocede in Serie B.Nonostante il giocatore abbia molto mercato, la società atalantina riesce a trattenerlo. Si procura una lesione al menisco che lo farà rimanere lontano dal campo per una quarantina di giorni.  Ripreso dall'infortunio, ritorna ad essere una pedina insostituibile del centrocampo orobico, andando anche a segno nell'incontro casalingo contro il Novara. Conclude la stagione con 35 presenze (34 in campionato e una in Coppa Italia) condite da tre reti e con la vittoria del campionato cadetto.Il 31 gennaio 2012 viene acquistato a titolo definitivo dalla Juventus per 5 milioni di euro, firmando un contratto quinquennale.[9] Esordisce con la maglia bianconera l'8 febbraio 2012 durante la gara di Coppa Italia contro il Milan, nella quale da il via all'azione che porterà al primo gol di Cáceres.GIUDIZIO DI GIULIO GORI.- Padoin arriva a Torino a 28 anni, con nessuna ambizione di fare il titolare in un centrocampo di assoluti talenti. Ma con, dalla sua, la stima di Antonio Conte e la consapevolezza di poter far molto comodo, vista la sua eccezionale duttilità. Padoin alla Juve è un giocatore assai indicato per sostitutire Vidal e Marchisio, con una predilezione per il ruolo di mezzala sinistra. Completo e veloce, sembra invece meno adatto (ma niente affatto inadatto) a sostituire Pirlo in un ruolo che richiede caratteristiche di regista puro, visto che i lanci e i cambi di fronte non sembrano essere parte del suo repertorio. E’ ipotizzabile che in caso di assenza dell’ex milanista, possa essere Vidal a farne le veci, lasciando spazio a Padoin al suo fianco. Difficile ipotizzare l’impiego del neo acquisto da terzino puro, vista la scarsa esperienza; improbabile l’utilizzo come esterno alto nel caso di un ritorno al 4-2-4; mentre invece sarebbe molto indicato per il ruolo di esterno sinistro, in sostituzione di Estigarribia, nel 3-5-2. Insomma, con la scoperta di Giaccherini nel ruolo di mezzala, Padoin va a sopperire definitivamente a una carenza numerica in mezzo al campo. In prospettiva, Conte lo metterà più spesso a guardare le partite che a giocarle, ma ha la sicurezza di avere tra le mani un elemento affidabile su cui contare in caso di necessità, oltretutto, quasi in ogni ruolo. E, chissà, magari scopriremo che se la cava anche in porta…«Gli ho detto “te manca che te metto in porta e poi siamo a posto” – spiegò Antonio Conte alla stampa – San Padoin… perché è un ragazzo veramente bravo, che secondo me farebbe comodo anche a una grande squadra, perché comunque è un giocatore intelligente, è un giocatore duttile, è un giocatore tattico, che dove lo metti sta zitto, pedala, è uno che sta sempre sul pezzo».Ha segnato il suo primo gol alla Juventus nel 5-0 contro la Fiorentina alla vigilia del suo compleanno....

L'INTERVISTA DI MARY

 

Iniziamo oggi una nuova rubrica,con l'aiuto del mio collaboratore Massimo
Angelucci, intervistando persone che stanno dando tantissimo al mondo-Juve... Era doveroso, ed un grande piacere per me, iniziare con un giornalista che stimo molto..che è sempre dalla nostra parte, che ha sempre sostenuto il mio operato: Franco Leonetti..

 

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UNA JUVE FORMATO MONDIALE

 

A dirlo non sono i tifosi bianconeri, ma uno troupe ESPN, è stata una rete televisiva sportiva americana a decretare la Juventus la migliore squadra del pianeta, in virtù dei 24 giocatori diventati Campioni del Mondo con le proprie Nazionali. 24 giocatori, di cui 22 italiani, i restanti 2 giocatori iridati rispondono ai nomi di Zinedine Zidane e Didier Deschamps. Chapeau, come direbbero i transalpini.

 

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ORA BASTA!

 

Io non so più che pensare. D’accordo, noi abbiamo una difficoltà enorme nel segnare, l’abbiamo dimostrato anche oggi ed è la prima causa dei nostri continui pareggi e della conseguente classifica, infatti ci servirebbe un bomber degno di questo nome, uno da 25 goal a stagione, ma se anche quando segniamo ci annullano un goal regolare, i pensieri maliziosi, quelli che sto cercando con tutte le forze di respingere, si fanno strada con facilità nella mente. A questo punto penso veramente che lo scudetto deve andare a Milano, sponda rossonera, almeno è questo il messaggio che hanno lanciato sia la classe arbitrale che i vertici della Figc.

I dati della partita sono molto chiari: 80 minuti passati nella metà campo avversari, supremazia territoriale schiacciante con più del doppio dei minuti di possesso palla rispetto ai grifoni, 16 corner, una miriade di palle goal e una rete regolare segnata e ingiustamente annullata. Un bravissimo va anche a Buffon che ha fatto due parate strepitose su Palacio, dopo 20 secondi, e su Kucka nel secondo tempo. Un’altra cosa positiva, che forse a causa della disastrosa direzione arbitrale è passata in secondo piano, è stata la prestazione della difesa in piena emergenza. Bravissimi infatti sono stati i centrali difensivi Caceres e Vidal. In una giornata più nera che bianca, almeno non tutto è da buttare via.

Quello che mi ha dato più fastidio, oltre a tutto quello che è successo in campo, è che, nonostante questa strana partita, tutti gli stadi italiani ci chiamano ladri e mafiosi ad ogni calcio di punizione che ci fischiano a favore. Ma come si fa a pensare una cosa del genere dopo tutto quello che è successo, non solo in questa stagione, ma dal 2006 ad oggi. L’odio nei nostri confronti ha raggiunto picchi incredibili. Una prova può essere anche il comportamento di Preziosi che si lamentava di un rigore non concesso al Genoa. Senza parole.

Nonostante tutto, noi dobbiamo continuare per la nostra strada e soprattutto continuare a giocare come stiamo facendo. Stiamo disputando un grandissimo campionato e sarebbe folle mollare proprio adesso, quasi sicuramente non vinceremo lo scudetto, ma possiamo puntare alla qualificazione alla Champions League diretta, ossia secondo posto. Ce la possiamo fare se non ci facciamo scoraggiare da questi atteggiamenti della classe arbitrale o, per dirla come il nostro mister, da questa aria pesante che si respira. Sono veramente orgoglioso di questi ragazzi che escono dal campo con la maglia sudata dopo aver dato tutto in campo, rincorrendo la vittoria dal primo all’ultimo secondo. Io sarò per sempre grato a Conte per aver ridato alla nostra amatissima squadra un’anima, quell’anima che negli anni post calciopoli era andata persa ma che per fortuna il nostro Capitano di tantissime battaglie ha saputo riportare sotto la Mole.

Io approvo in pieno la scelta del silenzio stampa da parte della Juventus, è il modo migliore per protestare, con stile, contro le continue decisioni avverse nei confronti dei bianconeri e nello stesso tempo si evitano ulteriori polemiche che potrebbero essere deleterie per il gruppo in questo momento.

Ora abbiamo una settimana di tempo per prepararci ad un altro scontro ad altissima tensione come quello di Firenze, finalmente le partite infrasettimanali sono terminate e torneremo a giocare una volta alla settimana. E’ il modo migliore per preparare le restanti partite del campionato.

Forza ragazzi! Non molliamo! Continuiamo a lottare contro tutto e contro tutti! Noi siamo con voi! Noi crediamo in voi!

 

Massimo

8 marzo 2012...serata particolare..una nuova emozione x me che rappresento il gruppo JUVE MAGIC MEMBER...è stato un onore ed un grande piacere partecipare telefonicamente alla trasmissione FORZA JUVE su rete7 di Torino,condotta da Marco Venditti con la valida collaborazione del mio amico Franco Leonetti...poter parlare della consegna della copia della stella  intitolata ad Andrea Fortunato al fratello Candido.Non è vanità come alcuni possono pensare...ma è soddisfazione autentica che mi sgorga dal cuore...io sono fiera di aver portato a termine l'impresa morale verso la famiglia Fortunato...ed ora manca solo la ciliegina sulla torta...vedere montata la stella allo Juventus Stadium...sono fiduciosa che ciò avverrà molto presto...Intanto ringrazio ancora lo staff di Forza Juve per la fiducia in me e il sostegno morale in tutta questa particolare vicenda...ringrazio i miei amici member che hanno creduto con me nella realizzazione di questo sogno...

           Mary

27 febbraio 2012...ore 11 sala Protomoteca del Campidoglio in Roma...Alla presenza di molte autorità politiche,tra cui il sindaco di Roma Alemanno,primari  in vista e sopratutto molti calciatori in attività o ex...si è svolto il" IV Premio Andrea Fortunato-lo sport è vita".....ho avuto l'onore di essere  invitata a tale evento,insieme al gruppo di Juve Magic Members che rappresento,per consegnare a Candido Fortunato la targa su cui era stata applicata la copia della stella dedicata ad Andrea...Ambiente elegante..via vai di giornalisti,cameramen e personaggi importanti..fino all'inizio della manifestazione...Appena arrivata mi è stato presentato Candido...era emozionato quasi più di me...veramente contento che qualcuno avesse fatto  qualcosa in ricordo del fratello...Molto suggestivo il filmato iniziale che ripercorreva la breve vita del ragazzo salernitano, con musica degli U2 di sottofondo..Discorsi vari...fatti dagli organizzatori..e varie premiazioni...A Moreno Torricelli,premio alla carriera...a Simone Perrotta,premio fair play...a Morgan De Sanctis(assente perchè in nazionale),premio solidarietà...a Fabio Pisacane,giocatore della Ternana,x il coraggio di aver denunciato la proposta di calcioscommesse...oltre a premi a medici e giornalisti...Tra una premiazione e l'altra,sono stata invitata a porgere la "sorpresa" a Candido Fortunato...è stato un momento breve ma molto intenso...fatto di sguardi..e dalle sue parole di ringraziamento...la stella è stata molto gradita..e lo prova il fatto che tornato al posto,accanto a Tommasi,non staccava gli occhi dalla targa...Avrei dovuto dire qualcosa,poi è cambiato il programma e non ho detto nulla di ufficiale...ma ho parlato della stella a Torricelli ed a Pessotto,presente in sala...il messaggio è sicuramente arrivato...anche perchè nel presentarmi è stato detto cosa avevamo fatto per Andrea...Ero seduta tra il presidente Mezzaroma e un dirigente dell'Atalanta...quest'ultimo ha voluto che gli spiegassi meglio cosa avevamo fatto...La manifestazione verteva sulla divulgazione del disegno di legge del passaporto ematico, studiata  proposta scientifica, per  imporre a tutti gli sportivi,fin da bambini , accertamenti clinici approfonditi...L'argomento è stato presentato da politici,medici e da Tommasi in qualità di rappresentante dei calciatori...Cosa aggiungere...Le mie impressioni...prima di tutto avrei voluto avere tutto il gruppo con me in sala...ma non è stato possibile per motivi di lavoro e studio...ringrazio chi era presente... la mia famiglia e le mie amiche:Giusy,Daniela,Paola e Irene di essermi state vicine..ero emozionata.. ma i loro sorrisi mi incutevano forza e serenità..anche perchè...ero fiera di essere lì..e di aver portato a compimento la missione che avevamo intrapreso...ero io là...ma lo ero per tutti noi...eravamo un'unica cosa..un meraviglioso gruppo che ha voluto fortemente realizzare un sogno...Come hanno detto in sala...Andrea è ancora con noi..ed ora ha il posto allo Juventus Stadium...e questo è solo merito di noi Juve Magic members...                                                                                                             Mary

                                    IL LATO BELLO DEL CALCIO

 

In un mondo, quello del calcio, dove imperversano aspre polemiche, l’ultima è quella di Milan Juve, c’è spazio anche per una onorevole iniziativa promossa da un gruppo denominato “Juve Magic members”, al quale ho l’immenso onore di farne parte, che ha acquistato una stella gold dedicata ad Andrea Fortunato. 

Lunedì 27 febbraio si è svolta al Campidoglio il IV Premio Andrea Fortunato “Lo sport è vita”. Durante la manifestazione dedicata all’ex terzino bianconero c’è stato il tanto atteso momento della consegna della riproduzione della stella al fratello di Andrea, Candido Fortunato, da parte della fondatrice del gruppo, Mary. E’ stato un momento breve ma intenso dove un emozionatissimo Candido ha ricevuto la stella da parte della fondatrice del gruppo, il tutto alla presenza di personaggi del mondo dello sport, della Juventus rappresentata da Gianluca Pessotto e da altri componenti del gruppo “Juve Magic Member” quali Daniela, Giusy, Irene e Paola in rappresentanza dell’intero gruppo formato da 59 persone meravigliose.

Queste manifestazioni d’affetto fanno riscoprire l’amore per questo sport che troppe volte è stato perso a causa di continue ed assurde polemiche innescate da chi dovrebbe essere d’esempio per i giovani, i calciatori, e da chi ricopre un ruolo di altissima responsabilità quali dirigenti e presidenti.

Lo sport in generale deve essere vita, deve essere riconoscenza verso dei giocatori che, a prescindere dalla maglia che indossano la domenica, hanno dato davvero molto al calcio italiano nei vari campionati del mondo che si sono disputati in questi anni.

La manifestazione che si è svolta lunedì si tratta di uno di quegli eventi di cui vorremmo sempre parlare, perché si tratta di un grandissimo giocatore il quale solo un destino beffardo ha potuto negare una carriera luminosa con la maglia bianconera e, sono sicuro, sarebbe stata costellata da trofei nazionali e internazionali, sia con la maglia juventina che con quella della Nazionale italiana.

La cosa più bella, oltre ovviamente al momento emozionante della consegna della stella, è stata vedere la presenza di giocatori e dirigenti di altre squadre che, oltre a ritirare vari premi a loro assegnati, hanno voluto presenziare all’evento anche per omaggiare un campione che ha smesso troppo presto di correre dietro ad un pallone su un prato verde a causa di una terribile malattia.

Un campione che non ha fatto a diventare tale in campo, ma di sicuro lo è diventato nei cuori di milioni di tifosi bianconeri e in particolare di un gruppo meraviglioso di 59 persone che hanno voluto omaggiarlo con una stella nel nuovo stadio bianconero.

Un’iniziativa che ha cominciato ad avere la visibilità che merita e che spero in un futuro prossimo anche altri possano accorgersi della splendida idea che hanno avuto gli Juve Magic Members per un fuoriclasse mancato.

Sono veramente onorato di far parte di questo magnifico gruppo. Voglio ringraziare la fondatrice del gruppo, Mary e l’ideatore del sito, Max, per avermi dato la possibilità di scrivere sul web, per raccontare le imprese sportive dei nostri ragazzi e gli eventi ideati da un gruppo di persone meraviglioso. Grazie di cuore. Spero in un futuro prossimo di tornare a raccontare questo tipo di eventi che fanno scoprire il lato più bello, più umano di questo sport.

 

Massimo

 

 

 

 

                                       NOTTE PRIMA DELL’ESAME

 

Nel giorno in cui la grandissima primavera accede alla finale di Coppa Italia contro la Roma, complimenti ai ragazzi di Baroni, la prima squadra si appresta a vivere una vigilia importantissima, quella della sfida con il Milan che può dare una svolta alla stagione in un senso o nell’altro. Era da tempo che non si viveva una vigilia così e di questo c’è da ringraziare Antonio Conte e tutto il suo staff e ovviamente il nostro presidente Andrea Agnelli e i direttori Marotta e Paratici che hanno allestito una formazione molto competitiva che è andata oltre le più rosee aspettative.

La rosa bianconera è composta dalla maggior parte da giocatori che non hanno mai vinto un titolo in Italia e in Europa, tranne ovviamente a Buffon, Pirlo, Del Piero e l’allenatore Conte, quindi la famosa “fame di vittorie”, che tanto aveva contraddistinto la prima Juve di Lippi, dovrebbe essere dalla nostra parte, ma il condizionale è d’obbligo perché di fronte c’è il Milan pieno di giocatori che hanno vinto tutto e che vogliono rivincere tutto perché, si sa, l’appetito vien mangiando.

Noi dobbiamo goderci queste ore che ci separano dal big match e poi giocare questa partita come abbiamo giocato la partita d’andata, pressandoli dall’inizio alla fine e risolvendo la partita nel finale rendendo la vittoria ancora più bella.

Conte in conferenza stampa ha detto che non c’è l’obbligo di vincere ma che si scenderà in campo con l’obiettivo di vincere la partita. In effetti, se ci pensiamo bene, solo con una nostra vittoria si sposterebbero gli equilibri del campionato, perché, facciamo corna, se dovesse uscire un risultato negativo avremmo sempre la partita da recuperare col Bologna e in caso di vittoria ritorneremmo con un punto di svantaggio sui rossoneri. In pratica avremmo la stessa situazione in cui ci troviamo ora.

Ecco perché in questa settimana si è assistito a varie frecciatine partite da Milano, con l’obiettivo di destabilizzare l’ambiente bianconero che si è districato benissimo anche nella partita giocata al di fuori del campo.

Inutile girarci attorno, il Milan un pochino ci teme. Non si aspettava il 25 febbraio di avere la Juventus alle calcagna, anzi a dirla tutta, potenzialmente sopra di due punti e questo, secondo me, è stato un elemento di disturbo durante la settimana che porta al big match.

Noi dobbiamo utilizzare a nostro favore questo timore che loro hanno nei nostri confronti. Non lo diranno mai, ma è così.

Il nostro è un esame, l’ennesimo che la Juventus di Conte deve affrontare e superare per far aumentare l’autostima dell’intero gruppo. Si può dire che è una sorta di esame di laurea che, se superato, potrebbe scattare nella testa dei giocatori la scintilla che serve non per convincerci che possiamo duellare con il Milan per lo scudetto, quello step l’abbiamo raggiunto, ma che possiamo strapparglielo dal petto.

Forza ragazzi! Crediamoci! Facciamo vedere l’inferno al diavolo!

 

Massimo

 

13 FEBBRAIO:BUON COMPLEANNO A ELIJERO ELIJA...

Eljero George Rinaldo Elia (Voorburg, 13 febbraio 1987) è un calciatore olandese, centrocampista della Juventus e della Nazionale olandese.Alto 1.76cm.pesa 70kg.Ala dotata di grande rapidità di piedi e notevole accelerazione, è abile anche nel dribbling.Privilegia progressioni palla al piede sulla sua fascia di competenza, quella sinistra, per poi con una finta accentrarsi, far perdere l'equilibrio al proprio marcatore e cercare la conclusione con il destro.Inizia a prendere confidenza col pallone molto presto, infatti nel 1996, a soli 9 anni, attira l'attenzione dell'ADO Den Haag(storico club olandese tra l’altro gemellato con la tifoseria bianconera). che lo inserisce nel proprio settore giovanile. Rimarrà nel club gialloverde fino alla chiamata dell'Ajax nel 2000.La squadra di Amsterdam lo scarta dopo solo due anni per via del suo fisico, giudicato eccessivamente esile. Nel 2007 Elia lascia nuovamente l'ADO Den Haag e accetta l'offerta del Twente. Il 5 luglio 2009 si trasferisce all'Amburgo per 9 milioni di euro, firmando un contratto quinquennale.Il 31 agosto 2011, ultimo giorno di calciomercato, viene acquistato per 9 milioni di euro, più eventualmente un altro milione di bonus, dalla Juventus.Il giocatore sceglie la maglia numero 17. Fa il suo esordio in Serie A il 25 settembre 2011, alla 5ª di campionato, in Catania-Juventus.Debutta con l'Under-19 olandese nel 2005, un anno dopo del suo debutto nel calcio professionistico. Nel 2006 viene convocato per l'Olanda Under-21. A 18 anni arriva la sua prima convocazione nella Nazionale maggiore per un'amichevole contro l'Inghilterra, senza scendere in campo. Viene inserito nella lista dei 23 olandesi convocati per Sudafrica 2010. Nella rassegna mondiale Elia non parte mai titolare ma subentra in tutti gli incontri tranne quello ai quarti contro il Brasile. Sostituisce Dirk Kuijt nella finale persa 0-1 ai tempi supplementari contro la Spagna.In Elijero ci sono un carattere ancora “da ragazzino”, e una incostanza di rendimento ancora non “sistemata”. Nel ritiro olandese è riuscito a farsi notare, oltre che per le giocate, per aver creato un “caso” nazionale usando (assieme a Babel) una webcam dalla sua camera d’albergo per prendere in giro il connazionale Boularouz per le sue origini marocchine. Caso rientrato con le scuse del giocatore (“sono di colore, non posso essere razzista. Era uno scherzo, sono cresciuto in una città dove 3/4 della popolazione è di origine marocchina”..) e il divieto della Federazione olandese di far usare qualsiasi tipo di social network ai giocatori impegnati nella competizione. Elia si allenerà per la prima volta con i suoi nuovi compagni, proprio nel giorno dell’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus. Chissà, magari Conte gli regalerà uno spezzone di gara proprio questa sera contro il Notts County. In attesa di scendere in campo con la sua nuova maglia numero 17, Elia ha già avuto modo di mettersi in mostra su Twitter (www.twitter.com/ELJEROELIA11). E proprio dal social network il neo acquisto bianconero ha voluto ringraziare tutti i suoi nuovi fans: “I wanne thanks all my new followers and fans to follow me on twitter” (“Voglio ringraziare tutti i miei nuovi fan che mi seguono su Twitter” ).Tre giorni prima invece aveva manifestato tutta l’eccitazione per il recente trasferimento: “I am so happy with my new club juventusfc i can not wait to be wednesday in italy ” (“Sono molto felice al mio nuovo club, Juventus, non vedo l’ora di essere mercoledì in Italia“).Eljiero è sposato ed ha una bimba..Si trova su Twitter..ed ha una pagina ufficiale su Facebook..

 

Fabio Quagliarella (Castellammare di Stabia, 31 gennaio 1983) è un calciatore italiano, attaccante della Juventus.Alto 1.80m e pesa 79kg.Attaccante completo, capace di fare sia la prima punta, sia la seconda punta che l'attaccante esterno e qualche volta anche il trequartista, ruolo in cui riesce a fare molti assist. Possiede un tiro molto potente e preciso, che lo ha portato a segnare da grandi distanze, ed un buon colpo di testa. Rientrano nel suo repertorio anche il colpo di tacco e la rovesciata. Si distingue inoltre come assist-man.Cresciuto nelle giovanili del Torino, ha esordito in Serie A il 14 maggio 2000, con la maglia del "Toro", nella partita vinta per 2-1 contro il Piacenza.A Torino ,dopo vari prestiti a Firenze e Chieti,Quagliarella sfrutta le proprie occasioni di partire titolare, e, con i suoi 7 gol in 34 partite, contribuisce all'agognata promozione in Serie A: tuttavia, a seguito del fallimento della società granata, nell'agosto 2005 si ritrova svincolato. L'attaccante stabiese decide allora di accettare la proposta dell'Ascoli, che gli garantisce un posto da titolare.Al termine del campionato, l'Udinese, proprietaria del cartellino del giocatore dal 2005, lo richiama nella rosa allo scopo di trovargli un posto in squadra insieme a Iaquinta e Di Natale. La Sampdoria, tuttavia, offre al presidente Pozzo la metà del cartellino del centravanti Foti per ottenere in cambio la metà dei cartellini di Pieri e Quagliarella. L'offerta viene accettata e il 7 luglio 2006 entrambi i calciatori vengono ingaggiati dal club blucerchiato, allenato da Walter Novellino.[8]Inizia il periodo a Genova da riserva.A ottobre però, con la squalifica per scommesse di Francesco Flachi e le non buone condizioni fisiche di Fabio Bazzani, Quagliarella può trovare una maglia da titolare. Comincia a stupire il pubblico con una lunga serie di prodezze balistiche: dalla doppietta con cucchiaio e gol da trenta metri contro l'Atalanta, al potente tiro contro il Chievo; dalla rovesciata contro la Reggina, al preciso tiro al volo ed al potente colpo di testa contro il Livorno ed infine nella 30a giornata il pallonetto da centrocampo a scapito nuovamente del Chievo.Nel giugno del 2007 le due squadre proprietarie del cartellino non trovano l'accordo per la risoluzione della comproprietà; si va pertanto alle buste, con la Sampdoria che offre 6,5 milioni di euro contro i 7,3 milioni dell'Udinese, che si aggiudica così la proprietà dell'attaccante campano.[9]Dopo un inizio stentato, comincia a riconfermarsi ai livelli della stagione precedente con la maglia della Sampdoria. Dimostra anche ad Udine di avere tutte le possibilità per affermarsi anche con la maglia dell'Udinese e, insieme a Di Natale, forma la seconda coppia più prolifica del campionato italiano, firmando 12 reti. Nella stagione seguente dimostra ancora una volta tutto il suo talento, segnando ancora dei goal di ottima fattura - come quello al San Paolo contro il Napoli di fronte al pubblico della sua città - e trascinando la squadra fino ai quarti di finale di Coppa UEFA contro il Werder Brema, nei quali mette a segno una doppietta che non basta a evitare l'eliminazione.Il 1º giugno 2009 l'attaccante stabiese viene acquistato dal Napoli, con cui sottoscrive un contratto quinquennale.[10] All'Udinese vanno 16 milioni di euro e la seconda metà del cartellino di Maurizio Domizzi, mentre al giocatore viene riconosciuto un ingaggio di 1,8 milioni di euro a stagione, a salire di anno in anno, più eventuali bonus legati al rendimento,[11] diventando così il giocatore più pagato della squadra.[12] Come sua consuetudine, sceglie la maglia numero 27 in onore di Niccolò Galli, suo grande amico e compagno nelle nazionali giovanili, scomparso prematuramente in un incidente stradale nel 2001.[Il 27 agosto 2010 il Napoli lo cede in prestito oneroso per 4,5 milioni di euro alla Juventus[26], dopo il cosiddetto "caso-Quagliarella" che ha portato alla sua cessione scatenando l'ira dei tifosi del Napoli[27] che lo hanno definito traditore e che si univano ai dubbi dei supporter juventini che si aspettavano una prima punta di peso.[28] Inoltre, avendo disputato la partita di andata dei play-off di Europa League con il Napoli, Quagliarella non poteva essere utilizzato dalla Juventus in quella competizione.Esordisce in maglia bianconera il 29 agosto nel match di campionato contro il Bari, terminato 1-0 per i pugliesi.[29] Segna il suo primo gol juventino la giornata seguente, contro la Sampdoria, sua ex squadra, il 12 settembre a Torino, partita che termina con il risultato di 3-3..Nel corso della diciottesima giornata, il 6 gennaio 2011, in Juventus-Parma (persa 1-4) si infortuna al legamento crociato anteriore destro, ed è costretto dunque ad uno stop di circa 6 mesi.[35]Il 22 giugno 2011, dopo essere riscattato dalla Juventus pagando i 10.5 milioni al Napoli in tre esercizi, firma un contratto triennale[36]. Torna in campo nel corso di Catania-Juventus, giocata il 25 settembre e terminata 1-1, in cui subentra all'81º minuto a Claudio Marchisio. Segna il suo primo gol stagionale il 18 dicembre, 364 giorni dopo la sua ultima rete in bianconero, siglando la rete del definitivo 2-0 in Juventus-Novara.
Dopo varie presenze nelle nazionali giovanili, viene convocato per la prima volta in Nazionale dal ct Roberto Donadoni.Ha fatto parte della spedizione azzurra agli Europei 2008, dove ha esordito nel corso della seconda partita del girone, contro la Romania.Il ct Marcello Lippi, dopo averlo impiegato nelle qualificazioni mondiali, lo inserisce nella lista dei 23 convocati per la Confederations Cup 2009, dove viene impiegato nella partita giocata a Johannesburg contro l'Egitto.Il 7 settembre 2010 segna il gol del momentaneo 4-0 nella partita di qualificazione a Euro 2012 giocata a Firenze contro le Isole Fær Øer, partita vinta 5-0 dagli azzurri.
Dopo un anno e mez­zo si è conclusa la storia d'amore tra il calciatore della Juventus e della Nazionale Fabio Quagliarella e la splendi­da Alice Grignani, già bat­tezzata sosia di Elisabetta Canalis. Non molto tempo fa Sara Tommasi beccata con Ronaldinho ammise la liason: “Ci conosciamo soltanto da due mesi, ma sì, siamo fidanzati” e poi aggiunse un piccolo ma gustosissimo dettaglio: “Da un mesetto mi vedo sempre più spesso con Fabio Quagliarella, bomber della Juventus”.

28 GENNAIO: BUON COMPLEANNO AL NOSTRO NUMERO 1...GIANLUIGI BUFFON..

    • Gianluigi Buffon (Carrara, 28 gennaio 1978) è un calciatore italiano, portiere della Juventus e della Nazionale italiana, di cui è capitano...Alto 1.91m e peso 83kg.
      Nasce in una famiglia di sportivi: la madre Maria Stella Masocco è stata tre volte campionessa italiana di getto del peso e lancio del disco,lo zio Dante Masocco ha giocato a livello nazionale e nella Serie A1 di pallacanestro, il padre Adriano ha militato nella Nazionale di getto del peso e le sorelle Guendalina e Veronica sono state pallavoliste affermate.
      Nonostante sia tifoso del Genoa, dalla stagione 2002-2003 porta scritto sui guanti l'acronimo "C.U.I.T.", che significa Commando Ultrà Indian Trips, ovvero il nome di un gruppo di tifosi ultras della Carrarese,di cui è azionista.Possiede un ristorante nel centro della città di Pistoia intitolato "Zerosei" e lo stabilimento balneare "La Romanina" in località Ronchi (MS).
      Nel 2004 è stato inserito nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della federazione.
      È soprannominato Superman,appellativo che risale ai tempi del Parma, quando indossò la maglietta azzurra con la S del supereroe dopo un rigore parato a Ronaldo in un Parma-Inter.
      Campione del mondo con la Nazionale nel 2006, nello stesso anno è stato premiato dalla FIFA come miglior portiere del campionato mondiale e si è classificato secondo nella classifica del Pallone d'oro, dopo il connazionale Fabio Cannavaro.
      «La tua maglia dice chi sei». Così la Juventus ha voluto ringraziare pubblicamente, nel novembre del 2006, per aver deciso di rimanere in bianconero anche in serie B. «La società, i compagni, i tifosi e i partner ringraziano Gigi Buffon per essere ancora e sempre il loro numero uno» si legge nella pagina che il club bianconero decise di acquistare nei tre quotidiani sportivi nazionali (Tuttosport, La Gazzetta dello sport, Il Corriere dello sport).
      Il 14 novembre 2008 esce "Numero 1" ,testo autobiografico scritto con Roberto Perrone, in cui Buffon viene definito nell'introduzione «il più grande portiere del mondo - uno dei quattro o cinque che resteranno per sempre nell'immaginario mondiale del football».
      Nell'estate 2009 Gianluigi Buffon viene ingaggiato da PokerStars (la sala di poker online), come testimonial pubblicitario con un contratto da un milione di euro, che ricorda molto da vicino quello siglato dal calciatore della Roma Francesco Totti.
      Il 16 luglio 2010 è diventato socio azionario della Carrarese, di cui detiene il 50% della proprietà assieme a Cristiano Lucarelli e Maurizio Mian.
      il 16 marzo 2011 Gigi và a Roma x l'inaugurazione di un negozio della Puma a via del Corso e riceve i tifosi romani e non intrattenendosi con molti di loro..
      Il 30 maggio 2011 è entrato a far parte del Consiglio di amministrazione della Zucchi Group S.p.A. con una quota del 19,4%. Nel luglio 2011 la CONSOB lo multa per un ammontare di circa 60.000 euro «per non avere dato conto di avere superato le soglie rilevanti del 2%, del 5% e poi 10% nel capitale di Zucchi».
      Il 10 giugno 2011 acquisisce attraverso la sua società, il 20% delle quote azionarie della Carrarese, confermando ed aumentando così il proprio sostegno per la squadra della sua città d'origine.
      Dal 16 giugno 2011 è sposato con la showgirl ceca Alena Šeredová.. Da lei ha avuto due figli: Louis Thomas, nato il 28 dicembre 2007, il cui nome è stato scelto in onore del suo idolo sportivo, il portiere del Camerun Thomas N'Kono e David Lee nato il 31 ottobre 2009.

      Tifoso sin da bambino del Genoa, inizia nella scuola calcio Canaletto, una società di calcio dilettantistica della Spezia. Passato nella categoria pulcini, torna a Carrara per giocare nel Perticata, altra formazione dilettantistica. Sia nella squadra ligure che in quella toscana ricopre il ruolo di centrocampista. A 12 anni passa al Bonascola, squadra della sua città natale, ed a 13 anni, il 13 giugno 1991, viene acquistato dal Parma.[46] Venne acquistato per 15 milioni di lire pagabili in due anni
      Con il titolare Luca Bucci infortunato,[48] scavalca Alessandro Nista nelle gerarchie e fa il suo esordio in Serie A nella partita Parma-Milan (0-0) del 19 novembre 1995 a soli 17 anni, in cui è uno dei migliori in campo. Subisce la prima rete nella successiva partita contro la Juventus (gol di Ciro Ferrara).
      Nel mercato estivo 2001, a 23 anni, viene acquistato insieme a Thuram dalla Juventus per la cifra record di 105 miliardi di lire (75 in contanti più la cessione di Jonathan Bachini), risultando il giocatore più pagato nella storia della società bianconera.
      Nella sua prima stagione in bianconero vince subito lo Scudetto, il primo della carriera, con un sorpasso all'Inter all'ultima giornata.
      Nel 2002-2003 vince la Supercoppa italiana e un altro Scudetto, arrivando a perdere la Champions League nella finalissima tutta italiana contro il Milan: dopo aver parato un rigore a Luís Figo nella semifinale col Real Madrid, la finale di Manchester si decide ai rigori e, nonostante pari i tiri di Clarence Seedorf e Kakhaber Kaladze, il suo collega Dida fa meglio e la coppa va ai rossoneri (2-3). Quell'anno viene premiato come miglior giocatore della Champions League: nessun portiere in tutta la storia della Champions League era stato mai premiato con questo tipo di riconoscimento.
      Il 14 agosto 2005 si procura una lussazione alla spalla dopo uno scontro con Kaká durante l'amichevole Milan-Juventus per il Trofeo Berlusconi.La successiva operazione lo costringe a fermarsi per circa tre mesi, durante i quali viene sostituito da Christian Abbiati, dato in prestito dal Milan.
      Dopo le vicende di Calciopoli che hanno visto la Juventus retrocedere in Serie B, decide di continuare la sua avventura con la società torinese. Il 18 novembre contro l'Albinoleffe viene espulso per la prima volta in carriera.
      Durante la nuova stagione in Serie A, prima della partita contro il Genoa, viene eletto miglior portiere del mondo per il quarto anno ed in seguito inizia a soffrire di mal di schiena, causato da una ernia del disco, che lo costringe spesso al riposo lontano dal campo. Il 10 marzo 2008 rinnova il contratto che lo lega alla Juventus fino al 2013.
      Nel mese di dicembre del 2009 si sottopone ad un intervento di meniscectomia artroscopica selettiva del menisco laterale del ginocchio sinistro. L'intervento, durato circa dieci minuti, è perfettamente riuscito.È quindi tornato in campo nella sconfitta per 1-0 in trasferta a Verona contro il Chievo del 17 gennaio 2010.
      Infortunatosi durante i Mondiali 2010, il 4 luglio 2010 si è sottoposto a intervento di erniectomia per ernia discale–lombare:[66] l'operazione, durata circa un'ora, è perfettamente riuscita. Rientra in campo il 3 gennaio 2011, nell'amichevole contro il Lucento (squadra di Eccellenza piemontese), vinta 5-0 dai bianconeri.[68] Il 5 gennaio viene premiato dall'IFFHS come miglior portiere del decennio (dal 2000 al 2010)Torna in campo a sette mesi di distanza il 13 gennaio, nella partita casalinga degli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Catania vinta per 2-0.Si riprende il posto da titolare fino a quel momento di Marco Storari anche in campionato, debuttandovi tre giorni dopo nella gara casalinga vinta contro il Bari (2-1). Chiude la sua decima stagione sotto la Mole con 16 presenze e 17 gol subiti in campionato ed una presenza in Coppa Italia per un totale di 17 presenze e 17 gol subiti; la Juventus invece, si classifica al settimo posto come l'anno precedente, fuori dalle coppe europee.
      Il 14 novembre 2009, nell'amichevole di Pescara contro l'Olanda, raggiunge quota 100 presenze in Nazionale, ed è il quarto giocatore italiano dopo Zoff, Maldini e Cannavaro a toccare tale traguardo.
      Il 1º giugno 2010 viene selezionato per il Mondiale 2010 in Sudafrica. Nella prima partita del girone contro il Paraguay (1-1) si è infortunato alla schiena, accusando un problema sciatico che lo ha costretto a lasciare il campo durante l'intervallo.Al suo posto è entrato Federico Marchetti, che è stato titolare anche per le altre due partite del girone che ha visto l'Italia eliminata: chiude quindi la competizione con una presenza ed una rete subita.
      Il 6 settembre 2011, nella gara vinta per 1-0 sulla Slovenia, stabilisce il nuovo record d'imbattibilità nelle qualificazioni agli Europei: 644'.
      Il 15 novembre 2011, nell'amichevole persa per 1-0 contro l'Uruguay, raggiunge le 112 presenze in Nazionale, eguagliando Dino Zoff al terzo posto dei calciatori più presenti in azzurro.

      http://www.gianluigibuffon.com/


19 GENNAIO 1986:

BUON COMPLEANNO AI NOSTRI "GEMELLI"BIANCONERI...LA MEMBER GIUSY SCEVOLA E IL NOSTRO AMATO CLAUDIO MARCHISIO


TANTISSIMI AUGURI AL GRANDE CLAUDIO MARCHISIO


Claudio Marchisio (Torino, 19 gennaio 1986) è un calciatore italiano, centrocampista della Juventus e della Nazionale italiana.Alto 1.80m e pesa 76 kg..È nato a Torino e cresciuto ad Andezeno, da famiglia unicamente juventina.Nel 1993, a sette anni, Marchisio è entrato a far parte del settore giovanile della Juventus, dove matura nella Primavera bianconera vincendo numerosi trofei ed indossando la fascia di capitano. Nel 2005-2006 viene spesso convocato nella prima squadra dall'allenatore Fabio Capello, senza però mai scendere in campo.Terminata la stagione di B con la Juventus, il 24 luglio 2007 passa in prestito all'Empoli, dove viene mandato anche il suo ex compagno di giovanili Sebastian Giovinco. Esordisce in Serie A il 26 agosto 2007, a 21 anni, nella partita Fiorentina-Empoli (3-1) disputata allo stadio Franchi.Nel luglio del 2008 fa ritorno alla Juventus e disputa la prima gara ufficiale, da titolare, il 26 agosto nel ritorno del terzo turno preliminare della Champions League 2008-2009, giocata a Bratislava contro l'Artmedia e pareggiata 1-1. Il 24 gennaio 2009 segna il suo primo gol in Serie A con la maglia della Juventus, decisivo ai fini della vittoria sulla Fiorentina (1-0), e cinque giorni dopo, il 29 gennaio, prolunga il contratto fino al 2014.Il 10 ottobre 2009 si opera al menisco, subito dopo aver raggiunto la Nazionale. Ritorna a calcare ufficialmente i terreni di gioco il 25 novembre successivo in Champions League giocando gli ultimi minuti di Bordeaux-Juventus (2-0).
L'11 marzo 2010, a soli 24 anni, indossa per la prima volta la fascia di capitano dopo l'uscita dal campo di David Trezeguet nell'andata degli ottavi di Europa League contro il Fulham (partita vinta 3-1).
Il 19 settembre 2010 raggiunge le 100 presenze con la maglia bianconera e corona l'avvenimento segnando un gol contro l'Udinese.
Nella trasferta vinta contro la Roma (0-2) del 3 aprile 2011, viste la contemporanea assenza di Alessandro Del Piero, Gianluigi Buffon e Giorgio Chiellini, indossa per la prima volta la fascia di capitano da titolare. Il 17 maggio, prolunga il suo contratto con la società torinese fino al 2016; percepirà 2.5 milioni di euro più premi legati ad eventuali vittorie.
Inizia la stagione 2011-2012 debuttando nel nuovo stadio della Juventus segnando contro il Parma il gol del 4-0 con uno splendido tocco volante d'esterno su assist di Andrea Pirlo (partita terminata 4-1).. Risulta poi decisivo nella trasferta contro l'Inter del 29 ottobre 2011, dove sigla il gol del definitivo 1-2, che regalerà la vittoria del derby d'Italia alla Juve.
Il 1º giugno 2007 esordisce nella Nazionale Under-21 di Pierluigi Casiraghi, con la quale è un titolare a centrocampo..Realizza il suo primo gol in Nazionale il 7 ottobre 2011, nella partita Serbia-Italia (1-1) disputata a Belgrado e valevole per le qualificazioni all'Europeo 2012.
Sposato con Roberta l'8 giugno,. "Il giorno del matrimonio è stato un giorno bellissimo. Ma io e Roberta convivevamo già da due anni. Questa vita, abitare insieme, cambia tutto, stai bene e ti dà più tranquillità e serenità". Il matrimonio è stato celebrato solo pochi mesi fa ma la famiglia Marchisio già si allarga. Lunedì 9 ottobre infatti il centrocampista della Juventus ha infatti avuto dalla moglie Roberta il primo figlio, Davide, che ha scelto di venire al mondo proprio quando papà Claudio era impegnato a rispondere alla convocazione azzurra di Marcello Lippi. Sia la neo-mamma sia il piccolo stanno bene, il papà farà di tutto per essere al meglio per la doppia sfida contro Georgia e Bulgaria, nelle qualificazioni mondiali...ora Claudio sta x diventare papà per la seconda volta...

È soprannominato dagli juventini il principino.

Nel 2010 insieme a Sebastian Giovinco, Paolo De Ceglie e Mohamed Sissoko è stato protagonista di un mini spot più un'intervista per presentare il Sony Ericsson Xperia X10. È stato testimonial anche di L'Oreal.

sito ufficiale:www.claudiomarchisio.it

il 22 febbraio 2011,il centrocampista, testimonial della Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna, ha partecipato alla cena di beneficenza durante la quale sono stati illustrati i risultati già raggiunti nello sviluppo del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale e annunciata l’imminente partenza dei lavori di ristrutturazione. Una splendida occasione per dare un significativo contributo al Sant’Anna..

Un piccolo sogno per piccoli calciatori. E’ quello che si è avverato per i giovani esordienti della Juventus, classe ’99, quando il 17 gennaio 2012 alla lezione di Formazione hanno avuto come professore speciale il centrocampista della Juve Claudio Marchisio. Il principino ha voluto raccontare la sua esperienza che l’ha visto nascere con quella maglia e diventarne, oggi, uno dei simboli più luminosi: “Io ho sempre voluto fare il calciatore, sin da bambino e anche se ovviamente all’inizio non lo vivevo come un lavoro, volevo migliorare sotto ogni aspetto, perché in fondo sapevo che era giocare a calcio era l’unica strada che volevo intraprendere. E non si deve mai smettere di migliorare. In ogni squadra e con ogni allenatore. Quando ero a Empoli Cagni mi diceva che non ero bravo a difendere e allora o cercato di crescere da quel punto di vista. E poi gli anni successivi, con Ranieri, Ferrara, Zaccheroni, Del Neri e oggi con Conte. Non si finisce mai di imparare. Quando ero nelle Giovanili i miei compagni ed io ci frequentavamo anche fuori dal campo, magari chiedendo ai genitori se potevamo andare a mangiare una pizza tutti insieme. E quando c’era qualche ragazzo da fuori Torino, spesso lo invitavo a casa mia anche per fargli sentire meno la lontananza da casa. Alla fine tutto questo si riflette in campo ed è più facile aiutarsi in partita se si è buoni amici”..

È considerato uno dei migliori calciatori giovani italiani e tra le migliori mezz'ali d'Europa e del Mondo. È forte fisicamente ed è dotato di un'ottima visione di gioco e personalità che lo rendono decisivo, come ha confermato anche l'ex CT della Nazionale italiana Marcello Lippi.. I suoi punti di forza sono il tiro dalla lunga distanza, la capacità di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo ed il recupero e la successiva distribuzione del pallone , oltre ad una buona tecnica individuale. Viene spesso paragonato a Marco Tardelli, ex giocatore della Juventus, per la sua capacità di inserirsi e di andare a rete. Una carriera sempre più in crescendo ha reso, negli ultimi anni, Marchisio uno dei migliori incursori d'Europa.

Claudio Marchisio ha solo 25 anni, ma gli archivi fotografici hanno già una mole poderosa di materiale su di lui. E il "Principino" allora ha deciso di condividerne buona parte con i suoi tifosi. Le immagini più spettacolari, ma anche quelle più curiose. Le sfide contro le avversarie più blasonate, da campione affermato, ma anche quelle da ragazzino, sempre con addosso la maglia bianconera.

Ne è uscito un libro da collezione, intitolato semplicemente "Claudio Marchisio", in cui, attraverso gli scatti più significativi, vengono ripercorse le tappe che hanno portato Marchisio a divenire uno dei punti fermi della Juventus del presente e del futuro.

Il campo è ovviamente protagonista, ma non mancano le immagini "in borghese", come quelle che ritraggono Claudio nel Reparto di Neonatologia del Sant'Anna. Del resto Marchisio è testimonial della onlus che sostiene le attività di sviluppo dell’ospedale torinese: infatti parte del ricavato del libro andrà a sostenere la Fondazione Crescere Insieme al Sant'Anna.

 


                                                                                                                                        TANTI AUGURI A STEPHAN LICHSTEINER
Stephan Lichtsteiner (Adligenswil, 16 gennaio 1984) è un calciatore svizzero, difensore della Juventus.e della nazionale svizzera.Viene impiegato in posizione di terzino destro, ma è stato utilizzato talvolta anche in un ruolo più offensivo, come centrocampista di fascia .E' alto 1.78 cm e pesa 77 kg..Ha esordito nelle giovanili della squadra del suo paese agli inizi degli anni 90..Nell'estate del 2005 è stato acquistato dalla formazione francese del Lilla e sempre nello stesso anno ha fatto il suo esordio in Champions League nella gara contro il Benfica. Alla prima stagione con il Lilla ha ottenuto il terzo posto in campionato..Nella stagione 2008-2009, dopo essere stato notato dal direttore sportivo Walter Sabatini, ha firmato un contratto di cinque anni, a € 500 000 di ingaggio a stagione, con la Lazio . Il 31 agosto 2008 ha esordito in serie AIl 1º luglio 2011 la Juventus ufficializza l'acquisto del giocatore per 10 milioni di euro pagabili in tre anni: lo svizzero firma un contratto quadriennale.L'11 settembre 2011, durante l'esordio in campionato contro il Parma, segna - su assist di Andrea Pirlo - la sua prima rete in maglia bianconera. È il primo gol ufficiale nello Juventus Stadium... L'11 ottobre 2011, a Basilea, segna  anche la sua prima rete in Nazionale contro il Montenegro.Nel corso della sua carriera calcistica si è impegnato anche nel sociale, visitando, nel settembre del 2009, il villaggio di Chìure in Mozambico; qui, in veste di ambasciatore dell'associazione SolidarMed, ha assistito ai test per l'HIV ed ha regalato ai bambini del posto palloni da calcio.Lichtsteiner ha partecipato ad una pubblicità della Puma, nella quale si vede lui indossare un paio di scarpini prodotti dalla stessa azienda ed esibirsi nella corsa, rincorrendo un ascensore partito alla pari con lui dal piano terra. Alla fine del video si vede la denominazione della pubblicità con il nome "Liftsteiner" (un misto tra la parola Lift, ascensore in inglese, ed il nome del giocatore stesso).
sito ufficiale: www.stephan-lichsteiner.com


Roma, 07/01/2012


CRONACA DI UNA GIORNATA MERAVIGLIOSA NELLA TANA DEL LUPO

Era una splendida giornata di sole nel centro di Roma che di lì a poco avrebbe ospitato il primo raduno dell’anno degli Juventus Member. Un raduno, il mio primo, pieno di speranza per quello che è stato fatto fino alla pausa natalizia e per quello che potremmo fare da qui a maggio quando ci siamo lasciati con una promessa non detta, ma gli sguardi d’intesa ed i pensieri di tutti i tifosi presenti erano sintonizzati sulle stesse frequenze.
Appena arrivati all’appuntamento in Piazza del Popolo, colorando il centro di bianconero, abbiamo fatto subito una bellissima foto di gruppo, con sciarpa juventina ben visibile, di tutto il gruppo. Quella foto ha un significato molto importante. Sta a significare che in una città dove il tifoso juventino non è ben visto, per usare un eufemismo, il supporter bianconero ha sempre voglia di lottare, di far sapere a tutti, con orgoglio, anche nelle città sportivamente più ostili, che lui è li, che non si fa mettere sotto da nessuno e camminerà sempre a testa alta, con buona pace delle altre persone di fede calcistica diversa che vedendoci li avranno provato un’invidia profonda.
E’ stata la prima volta che ho partecipato ad un raduno dei member e devo dire che ho trovato un gruppo di persone fantastiche. Nonostante fosse la prima volta che vi ho incontrato realmente di persona, devo dire che la prima impressione che ho provato è stata quella di conoscervi da sempre e non perché ci siamo conosciuti virtualmente quattro anni fa, ma la sensazione che ho provato è stata molto più profonda, come se fossi destinato ad incontrarvi. La sensazione è stata proprio questa. Mentre attendevo a Piazza del Popolo, avevo la sensazione di incontrare dei vecchi amici, di ricongiungermi con dei vecchi amici dopo tanto tempo. E’ esattamente quello che provavo.
Io voglio ringraziarvi per l’amicizia e la simpatia che avete dimostrato nei miei confronti.
Questi raduni mi fanno capire, ancora una volta, la grandezza della nostra amata Signora bianconera. Una Signora squadra, in grado di far smuovere tifosi da ogni parte d’Italia per farli convergere tutti in un unico punto e colorare quel posto di bianconero. Io penso che ben pochissime squadre al mondo siano in grado di fare una cosa del genere. Ho visto con i miei occhi che l’amore per la Juventus può far smuovere mari e monti per un obiettivo comune che va dal sostenere i propri beniamini per 90 minuti in ogni stadio d’Italia e d’Europa, all’incontro informale tra tifosi per discutere dell’andamento dei bianconeri durante la stagione e per esprimere le proprie speranze per il futuro.
E’ stato bellissimo riunirsi tutti a tavola e parlare della nostra amata Juventus davanti a piatti tipici della cucina romana e commentare l’arrivo di nuovi giocatori bianconeri ed esprimere le proprie opinioni su giocatori che si vorrebbero vedere con la nostra gloriosa maglia e quelli che si vorrebbero cedere il più in fretta possibile per fare cassa e finanziare l’arrivo del Fuoriclasse con la F maiuscola nel prossimo mercato estivo.
Dopo un meraviglioso pranzo a base di carbonara e amatriciana, un’altra bellissima foto di gruppo, con sciarpa juventina ben visibile, in barba all’invidia che qualche altro tifoso di fede calcistica diversa avrà presumibilmente provato nel vederci lì al centro di Roma. Poi tutti insieme ci siamo avviati verso le sfavillanti luci tricolori di Via del Corso.
E’ stata proprio una bellissima giornata dove ho conosciuto dal vivo persone fantastiche. Grazie Mary, Paola, Claudio, Grazia, Alessandro, Rino, Daniela, Pietro, Gabriel, Giacinta, Monia, Camilla per avermi fatto sentire parte del gruppo, grazie per avermi fatto sentire come uno di voi.
Spero di rivedervi presto tutti ed anche di conoscere altri member che sabato non sono potuti venire.
Magari ci potremmo rivedere a…... shhhh! meglio non dirlo!

Massimo Angelucci
     
   

 


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orologio juve

     25 aprile 1995 - 25 aprile 2011

 

.....sono trascorsi 16 anni da quel brutto giorno...ma tu Andrea sei ancora con noi...e vogliamo cominciare proprio oggi la nostra avventura online insieme..

 

            Amici...noi siamo pronti..e voi???????

 

         Mary , Max e Kattia

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Platini ? Lo abbiamo comprato per un tozzo

di pane e lui ci ha messo sopra il foie gras.

 

Giampiero Boniperti

Alla Juventus vincere non è importante.

È l'unica cosa che conta